lunedì 30 gennaio 2017

Vuoi conoscere il tuo futuro?

All’approssimarsi di un nuovo anno, i settimanali dedicano numerose pagine all’astrologia, ai pronostici e alle previsioni per ogni segno zodiacale. Veniamo informati dagli astrologi, più o meno famosi, di ogni congiunzione o passaggio od opposizione di un pianeta rispetto a quello presente nel segno e, in base a tutta una serie di calcoli (di cui confesso l’ignoranza), prevedono a grandi linee ciò che il nuovo anno ci riserverà.
L’attrazione per queste previsioni che si spalmano su un futuro di trecentosessantacinque giorni esiste e va da uno sguardo curioso e superficiale ad un’attenta e meticolosa lettura. Perché ci interessa conoscere il futuro? In che modo ciò ci avvantaggia ? Ci crediamo o semplicemente abbiamo bisogno di pillole di speranza? Di parole che, come un portafortuna, attirano verso di noi la buona sorte?
Personalmente gli oroscopi e le previsioni mi lasciano indifferente perché non voglio conoscere il mio futuro. Per me la vita non è rose e fiori, la vita è un miscuglio di gioie e dolori, di acquisizione e perdite, di vittorie e sconfitte, di sorprese e sciagure. La vita è un mistero che scopro vivendolo. Non sapere è un dono.
Se ci fosse concesso di conoscere il nostro futuro e potessimo scegliere di evitare un evento, saremmo messi di fronte a scelte devastanti perché ogni momento, ogni attimo della nostra vita è connesso al prima e al dopo e agli altri.
Ho visto di recente un film di fantascienza che trattava di un tempo alieno che non era lineare, come il nostro, ma circolare, per cui si poteva conoscere attraverso visioni e sogni il proprio futuro. La protagonista umana acquisisce, attraverso lo studio del linguaggio alieno, questa capacità e vede che avrà una figlia, ma che per una malattia genetica la perderà ancora giovane. Nonostante questa consapevolezza, al momento di scegliere se concepirla con il suo compagno, lo farà per non privare sua figlia della vita e lei stessa della maternità. Il padre inconsapevole, lo apprenderà molto dopo e deciderà di abbandonarla accusandola di aver fatto la scelta sbagliata.
Davvero volete conoscere il futuro?                      Luna





domenica 22 gennaio 2017

Il tempo invecchia in fretta (cit. A. Tabucchi)

I valori della Vita, per me, sono molti, ma tre sono i fondamentali: l’Amore, la Salute e il Tempo. La mia aspettativa è che tutti gli esseri umani ne comprendano appieno l’importanza e se ne prendano cura. Tra i tre quello da cui sono più ossessionata è il Tempo. Esso definisce e scandisce il nostro esistere e…..invecchia in fretta.
Ho letto recentemente un libro a più voci, con diverse anime e registri che, come le sfaccettature di un brillante, mi ha offerto visioni differenti dell’idea del tempo. Mi ha fatto riflettere a lungo sul senso del tempo, del bisogno che abbiamo di fermarlo per vivere più a lungo un’esperienza, un amore, un’emozione, una vita. E ancora del desiderio di ritornare ad un tempo più felice, più appagante, per poterlo rivivere o per congelarlo. E ancora del desiderio di immortalità, di eterna giovinezza e infine della paura della morte. Ma i giorni corrono in fretta, in avanti, e non si torna indietro. Ciò che è stato già vissuto è passato e può essere solo ricordato e nel ricordo un po’ modificato. Illusi sono coloro che vorrebbero riportare i costumi, i modi di vita, determinati valori nel presente e ricrearli identici: è impossibile! Gli individui sono cambiati, il contesto è cambiato, le condizioni sono cambiate. Se riconosciamo che nel passato ci sono elementi positivi, e ci sono, si possono innestare nel presente e far nascere una nuova pianta che darà frutti comunque nuovi.
Per ciò che concerne il presente, noi viviamo con la sensazione costante che  abbiamo “perso tempo” e che il tempo è avanti a noi per cui lo rincorriamo in affanno, pieni d’ansia e senza fiato. Oppure un’altra sensazione costante è che il tempo sia dietro di noi che ci morde i calcagni, ci spinge a correre di più, più veloci e di nuovo ci ritroviamo senza fiato per essere “ in tempo”. Comunque noi e il tempo non siamo in sintonia e ci sentiamo inadeguati e frustrati.
Ho un consiglio: appena potete, rallentate il vostro ritmo: “prendetevi il tempo” di vivere al ritmo di respiri calmi, lenti, profondi. Prendetevi il tempo di osservare la realtà che vi circonda con coscienza e consapevolezza, e di utilizzare tutti i sensi per essere presenti al 100% nel presente. E’ una bolla temporale momentanea che vi piacerà, ne sono sicura.
Cosa ne pensate? Avete proposte per essere più in sintonia col nostro tempo?                Luna