“Un uomo deve fare tre cose nel corso della sua esistenza: crescere un figlio,
scrivere un libro e piantare un albero.” E’ una citazione dello scrittore Hakan
Nesser che considero importante perché queste tre realizzazioni mettono a
frutto l’esperienza di una vita che si prolunga nel futuro: è una personale
promessa di eternità. Lasciare un segno della propria esistenza dovrebbe essere
lo scopo di ogni essere umano.
Mi voglio soffermare sul “crescere un figlio” per due motivi: primo perché il problema della
diminuzione delle nascite è urgente
per il nostro paese e secondo perché è, per me, il compito più impegnativo, ma anche il più gratificante.
Le nostre culle sono vuote! Gli Italiani sono una
specie in via di estinzione. Bisogna modificare il clima culturale e morale,
fare una campagna per sensibilizzare i giovani adulti perché ricordino(
sembrano averlo resettato) che: se è vero che tutti hanno bisogno di ricevere
amore, è altrettanto vero che tutti devono darlo. Creare una nuova vita,
amarla, prendersene cura, aiutarla a crescere, insegnarle i valori, i
comportamenti, il senso della sua umanità ecc… è un compito ed una gioia perché
arricchisce, completa e rinnova il dono della scoperta di tutte quelle
conoscenze che ognuno ha vissuto e provato nella sua infanzia e crescita ma di
cui non ha il ricordo.
E poi, certo, c’è bisogno di attuare politiche per
le nuove famiglie, per aiutare i genitori nel loro compito, per supportarli e
facilitare l’accudimento della prole integrato con i tempi e i ritmi e gli
spazi lavorativi.
E poi bisogna anche ricordare ai giovani adulti che
non è più il tempo del “ tutto comodo” e del “disimpegno” e del perseguire “il
piacere materiale ed effimero” ma è il tempo del “ coraggio” e dell’utilizzo di
quell’energia prorompente della giovinezza per affrontare le sfide della vita,
tra cui la più importante è “crescere un figlio”.
Le donne, in modo naturale, avvertono il ticchettio
biologico del tempo che passa e, in
maggior numero, sono più pronte a desiderare e a prendersi cura di un neonato.
Gli uomini, in maggior numero, sono più restii, preferiscono amare e prendersi
cura di sé stessi piuttosto che donare amore ad un altro essere che crea
cambiamenti, problemi, paure e/o frustrazioni. E’ un atteggiamento
rinunciatario che non ci appartiene, siamo sempre stati un popolo che proprio
nelle difficoltà ha trovato il modo e i mezzi per rimettersi in piedi e reggere
fino in fondo. Facciamolo! E’ già tardi!
Ho cresciuto una figlia, ho piantato un acero e
scrivo un blog. Voi? Luna