In due giorni consecutivi ho assistito a due opere: una classica " I Puritani" e l'altra moderna "Romeo e Giulietta". Ho avuto bisogno di un giorno in stand by per smaltire il surplus emotivo. Meritavano, entrambe. Nella prima è stata toccante la pazzia di Elvira, la protagonista, dovuta alla perdita e abbandono dell'amato. Nella seconda hanno avuto un forte impatto le passioni violente degli uomini(maschi) quali il potere, l'odio, l'ira, la vendetta, il possesso, che sono causa di morte: l'amore ha trionfato solo su macerie. La musica più ammaliante al Regio, lo spettacolo più completo e travolgente al Pala Alpitour.
Ed ora a voi : scrivete delle vostre emozioni visive ed uditive per qualsiasi tipo di evento, concerto, spettacolo ecc... a cui avete assistito e che è stato memorabile! Condividiamo! Luna
lunedì 27 aprile 2015
sabato 25 aprile 2015
Io leggo perché
Io leggo perché vivo vite parallele.
Io leggo perché ritrovo in altri, pensieri che sono nella mia mente e mi dico: non sono sola!
Io leggo perché amo le storie e non smetto mai di meravigliarmi per la capacità creativa che possediamo: ci sono scrittori che creano mondi!
Io leggo perché la mia mente è stimolata e si apre come un fiore.
Io leggo perché acquisisco conoscenze.
Io leggo perché mi mette le ali e posso volare dove voglio, senza limiti.
Io leggo perché uso l'immaginazione e, guidata dalle parole, posso dare fisionomia e corpo ai personaggi, creare situazioni anche alternative, vedere luoghi che sono solo nella mia testa per cui mi sento un demiurgo!
Io leggo perché la mia anima ha bisogno di respirare.
Chi non legge è povero.
Chi legge, ma non si lascia penetrare e modificare da ciò che legge e non impara nulla di nuovo o di più, può farne a meno.
Per finire questo omaggio alla giornata mondiale del libro( 23 aprile ) un mio parere sull'e-book. Sono controcorrente: lo so è comodo( quanto detesto questo abusato aggettivo che dovrebbe motivare e giustificare ogni scelta nel nostro tempo ), un contenitore di poco ingombro e con tanto contenuto, illuminazione ottimale sempre, praticità, spesa dei libri contenuta, persino con vocabolario incorporato, ma...volete mettere il contatto con la carta, la bellezza sintetica della copertina, la possibilità di scartabellare, curiosare qualche frase, andare avanti e indietro cercando qualcosa che ci ha colpito, provare l'emozione di portarlo a casa, l'aspettativa di aprirlo, l'odore...No, io non rinuncio al mio balsamo cartaceo, al senso di conforto e di possesso.
Leggere è la mia passione più rovente. Luna
Io leggo perché ritrovo in altri, pensieri che sono nella mia mente e mi dico: non sono sola!
Io leggo perché amo le storie e non smetto mai di meravigliarmi per la capacità creativa che possediamo: ci sono scrittori che creano mondi!
Io leggo perché la mia mente è stimolata e si apre come un fiore.
Io leggo perché acquisisco conoscenze.
Io leggo perché mi mette le ali e posso volare dove voglio, senza limiti.
Io leggo perché uso l'immaginazione e, guidata dalle parole, posso dare fisionomia e corpo ai personaggi, creare situazioni anche alternative, vedere luoghi che sono solo nella mia testa per cui mi sento un demiurgo!
Io leggo perché la mia anima ha bisogno di respirare.
Chi non legge è povero.
Chi legge, ma non si lascia penetrare e modificare da ciò che legge e non impara nulla di nuovo o di più, può farne a meno.
Per finire questo omaggio alla giornata mondiale del libro( 23 aprile ) un mio parere sull'e-book. Sono controcorrente: lo so è comodo( quanto detesto questo abusato aggettivo che dovrebbe motivare e giustificare ogni scelta nel nostro tempo ), un contenitore di poco ingombro e con tanto contenuto, illuminazione ottimale sempre, praticità, spesa dei libri contenuta, persino con vocabolario incorporato, ma...volete mettere il contatto con la carta, la bellezza sintetica della copertina, la possibilità di scartabellare, curiosare qualche frase, andare avanti e indietro cercando qualcosa che ci ha colpito, provare l'emozione di portarlo a casa, l'aspettativa di aprirlo, l'odore...No, io non rinuncio al mio balsamo cartaceo, al senso di conforto e di possesso.
Leggere è la mia passione più rovente. Luna
mercoledì 22 aprile 2015
Il duro mestiere del crescere: i giovani
Crescere è un duro mestiere in qualsiasi fase della vita! Ora tocca ai giovani.
Per quanto sia contraria alla giovinezza, intesa come fase mitica, così sono appassionatamente sostenitrice dei giovani. I giovani hanno un lavoro duro da fare, devono: reggersi sulle loro gambe, diventare autonomi e indipendenti, imparare ad affrontare il mondo del lavoro, le sfide quotidiane, cercare un compagno per fare insieme il percorso, prendersi degli impegni e tenere duro...ed ho sintetizzato e semplificato.
Non bisogna trascurare il fatto che vivono anche una fase in cui le emozioni sono forti così come l'attrazione verso il pericolo, verso il mettersi a rischio, verso l'abisso. A volte iniziano a lavorare, a confrontarsi con nuove problematiche, a gestire frustrazioni e stress, a essere più consapevoli, ma non sono abbastanza forti o preparati ed alcuni si tirano indietro e preferiscono seguire la corrente, appiattirsi, identificarsi con un gruppo, o seguire un leader che ha carisma o potere. Sono in pericolo e pericolosi per sé e per gli altri.
Pensano che solo chi è giovane possa capirli, rifiutano le altre età in modo dispregiativo o conflittuale. Sono chiusi nel loro mondo.
Invece dovrebbero imparare a comunicare con gli adulti, ad essere disponibili ad aprirsi, fare domande, scambiarsi pareri, chiedere consigli, delineare i loro progetti.
Gli adulti dovrebbero guardare i giovani, non con un atteggiamento di sufficienza o paternalistico, ma con interesse e disponibilità ad affrontare qualsiasi argomento o problema con mente aperta, comprendendo un punto di vista diverso, più entusiasta, più sognante, più possibilista. Parlare con loro richiede un' elevata applicazione, ma la comunicazione tra età diverse fa guadagnare a tutti vicinanza, scambio, conoscenze, entusiasmo e rispetto.
I giovani sono possibilità che non sempre diventano realtà, perché c'è chi si rintana al buio, chi si sdraia sul divano, chi si attacca come una cozza alla famiglia, chi aspetta un aiutino...tutti spaventati dal dover crescere. Ma ci sono anche quelli a cui sbrilluccicano gli occhi, inarrestabili, pieni di grinta che colgono ogni opportunità per fare esperienze, per imparare, per crescere e faticano e soffrono e vanno avanti: vivono! Sono volati fuori dal nido perché è quello il loro destino!
I miei nipoti sono giovani che stanno vivendo realtà diverse, ma sono tutti in cammino . Io comunico con loro,quando ne ho l'opportunità, e loro con me ed è così che dovrebbe essere. Luna
Per quanto sia contraria alla giovinezza, intesa come fase mitica, così sono appassionatamente sostenitrice dei giovani. I giovani hanno un lavoro duro da fare, devono: reggersi sulle loro gambe, diventare autonomi e indipendenti, imparare ad affrontare il mondo del lavoro, le sfide quotidiane, cercare un compagno per fare insieme il percorso, prendersi degli impegni e tenere duro...ed ho sintetizzato e semplificato.
Non bisogna trascurare il fatto che vivono anche una fase in cui le emozioni sono forti così come l'attrazione verso il pericolo, verso il mettersi a rischio, verso l'abisso. A volte iniziano a lavorare, a confrontarsi con nuove problematiche, a gestire frustrazioni e stress, a essere più consapevoli, ma non sono abbastanza forti o preparati ed alcuni si tirano indietro e preferiscono seguire la corrente, appiattirsi, identificarsi con un gruppo, o seguire un leader che ha carisma o potere. Sono in pericolo e pericolosi per sé e per gli altri.
Pensano che solo chi è giovane possa capirli, rifiutano le altre età in modo dispregiativo o conflittuale. Sono chiusi nel loro mondo.
Invece dovrebbero imparare a comunicare con gli adulti, ad essere disponibili ad aprirsi, fare domande, scambiarsi pareri, chiedere consigli, delineare i loro progetti.
Gli adulti dovrebbero guardare i giovani, non con un atteggiamento di sufficienza o paternalistico, ma con interesse e disponibilità ad affrontare qualsiasi argomento o problema con mente aperta, comprendendo un punto di vista diverso, più entusiasta, più sognante, più possibilista. Parlare con loro richiede un' elevata applicazione, ma la comunicazione tra età diverse fa guadagnare a tutti vicinanza, scambio, conoscenze, entusiasmo e rispetto.
I giovani sono possibilità che non sempre diventano realtà, perché c'è chi si rintana al buio, chi si sdraia sul divano, chi si attacca come una cozza alla famiglia, chi aspetta un aiutino...tutti spaventati dal dover crescere. Ma ci sono anche quelli a cui sbrilluccicano gli occhi, inarrestabili, pieni di grinta che colgono ogni opportunità per fare esperienze, per imparare, per crescere e faticano e soffrono e vanno avanti: vivono! Sono volati fuori dal nido perché è quello il loro destino!
I miei nipoti sono giovani che stanno vivendo realtà diverse, ma sono tutti in cammino . Io comunico con loro,quando ne ho l'opportunità, e loro con me ed è così che dovrebbe essere. Luna
domenica 19 aprile 2015
MUSICA, maestro!
Noi uomini, ascoltando i suoni del nostro mondo, ne siamo rimasti incantati e abbiamo cercato di riprodurli con primitivi strumenti finché alcuni, più creativi, hanno trasformato quei suoni in musica e canto usando le note, gli accordi, le armonie e, persino, le dissonanze. Nel nostro secolo quanti generi diversi , quante possibilità di scelta ed ascolto abbiamo, quanti ritmi, modulazioni di canto e di strumenti. A volte, questa abbondanza mi fa sentire sopraffatta, a voi no? Mi dispiace che vi siano persone che si limitano ad un solo genere solo perché piace, mi sembra come essere invitati ad un ricco e vario banchetto e mangiare una sola pietanza perché conosciuta e accettata. Navigare nel vasto mare della musica arricchisce la nostra capacità di comprendere i vari generi musicali, di distinguerli, di notare sfumature e sottigliezze, di diventare esperti e di sorprenderci sempre. E' uno dei pochi piaceri di cui possiamo abusare senza sensi di colpa.
La musica ci rende liberi perché abbatte le barriere; quelle dentro di noi e quelle esterne tra noi e gli altri.
La musica è universale, comprensibile a tutti, senza traduttore, bussa al tuo orecchio e, se la lasci entrare, diventa parte di te.
La musica ci fa bene, pensate che handicap sia non poterla sentire!
Con i nostri mezzi tecnologici, non abbiamo bisogno di un luogo speciale in cui ascoltarla, ci accompagna dovunque, è la colonna sonora del nostro vivere quotidiano e non solo, anche nelle nostre cerimonie pubbliche e private è sempre presente. Essa ci aiuta, appaga la nostra anima e il cuore. Qui potrei fare un lungo elenco di azioni che svolge per noi, come rilassarci, lenire, gioire....ma passo il testimone a voi e vi chiedo di dirmi che cosa rappresenta e quale ruolo svolge per voi.
Mi piace immaginare che Dio, il settimo giorno, quando si riposò, si lasciò sprofondare su un pò di nuvole, prese il suo Iphone, mise le cuffie e ascoltò la sua play list: l'armonia dell'universo, la voce dell'acqua, la rabbia e la delicatezza del vento, il respiro del mare, il silenzio delle rocce, il canto degli uccelli, il pianto e le risate degli uomini....... Luna
La musica ci rende liberi perché abbatte le barriere; quelle dentro di noi e quelle esterne tra noi e gli altri.
La musica è universale, comprensibile a tutti, senza traduttore, bussa al tuo orecchio e, se la lasci entrare, diventa parte di te.
La musica ci fa bene, pensate che handicap sia non poterla sentire!
Con i nostri mezzi tecnologici, non abbiamo bisogno di un luogo speciale in cui ascoltarla, ci accompagna dovunque, è la colonna sonora del nostro vivere quotidiano e non solo, anche nelle nostre cerimonie pubbliche e private è sempre presente. Essa ci aiuta, appaga la nostra anima e il cuore. Qui potrei fare un lungo elenco di azioni che svolge per noi, come rilassarci, lenire, gioire....ma passo il testimone a voi e vi chiedo di dirmi che cosa rappresenta e quale ruolo svolge per voi.
Mi piace immaginare che Dio, il settimo giorno, quando si riposò, si lasciò sprofondare su un pò di nuvole, prese il suo Iphone, mise le cuffie e ascoltò la sua play list: l'armonia dell'universo, la voce dell'acqua, la rabbia e la delicatezza del vento, il respiro del mare, il silenzio delle rocce, il canto degli uccelli, il pianto e le risate degli uomini....... Luna
venerdì 17 aprile 2015
Commenti e risposte
Prima di postare un nuovo scritto, mi sono occupata delle conversazioni in corso, perché ora che ci siete anche voi, possiamo dialogare. Evviva! Luna
domenica 12 aprile 2015
Pane, vino, sale e peperoncino
Eravamo in quattordici: il clan, il cerchio più intimo, in quel locale un pò vintage, un pò gazebo, un pò tenda araba non nel deserto ma in mezzo al verde, a così breve distanza dalla città.
Eravamo là per condividere" il pane, il vino e il sale" mentre in un rincorrersi di parole, ricordi, risate e tanta triste dolcezza davamo spessore e sostanza alla persona che, non vista con gli occhi, ma percepita col cuore, si è unita a noi e ci ha portato il sapore piccante e delizioso del peperoncino.
Potrei dire tante cose sul dolore che, solo con tanto impegno, si trasforma da una belva ruggente con denti aguzzi che non si acquieta ad un gocciolio incessante e costante di sottofondo che non bisogna ascoltare con orecchio attento, perché ti toglie il sonno e il senno.
Potrei dire tante cose sulla perdita della persona che rimane l'amore della mia vita, con cui ho vissuto anni e anni e anni, insieme a cui ho lottato, ed eravamo dei giganti, contro la malattia e i suoi effetti psicologici collaterali: la rabbia, la depressione, l'invidia.
Potrei dire parecchie cose sul distacco, quello che si può chiamare, in un certo senso, dipendenza o divisione dei ruoli e delle competenze che avviene naturalmente nelle coppie conviventi per tanto tempo, delle strategie per attuare i cambiamenti necessari a chi resta per continuare a vivere intensamente.
Potrei... ma basta così, perché questi temi sono difficili da affrontare in quanto dolorosi e paurosi.
Dirò solo che il distacco affettivo, amoroso, per me non avverrà perché sono fermamente convinta che tra me e lui" omnia vincit amor" ed è questo che mi sostiene, mi rinforza e mi spinge a vivere anche per lui.
E' stata bella, dopo un anno, questa commemorazione così informale, senza riti né disagi né impacci con le emozioni che formavano una corrente in cui abbiamo nuotato con scioltezza parlando e raccontando di lui.
Ciao, amore, vivi con noi e in noi. Luna
Eravamo là per condividere" il pane, il vino e il sale" mentre in un rincorrersi di parole, ricordi, risate e tanta triste dolcezza davamo spessore e sostanza alla persona che, non vista con gli occhi, ma percepita col cuore, si è unita a noi e ci ha portato il sapore piccante e delizioso del peperoncino.
Potrei dire tante cose sul dolore che, solo con tanto impegno, si trasforma da una belva ruggente con denti aguzzi che non si acquieta ad un gocciolio incessante e costante di sottofondo che non bisogna ascoltare con orecchio attento, perché ti toglie il sonno e il senno.
Potrei dire tante cose sulla perdita della persona che rimane l'amore della mia vita, con cui ho vissuto anni e anni e anni, insieme a cui ho lottato, ed eravamo dei giganti, contro la malattia e i suoi effetti psicologici collaterali: la rabbia, la depressione, l'invidia.
Potrei dire parecchie cose sul distacco, quello che si può chiamare, in un certo senso, dipendenza o divisione dei ruoli e delle competenze che avviene naturalmente nelle coppie conviventi per tanto tempo, delle strategie per attuare i cambiamenti necessari a chi resta per continuare a vivere intensamente.
Potrei... ma basta così, perché questi temi sono difficili da affrontare in quanto dolorosi e paurosi.
Dirò solo che il distacco affettivo, amoroso, per me non avverrà perché sono fermamente convinta che tra me e lui" omnia vincit amor" ed è questo che mi sostiene, mi rinforza e mi spinge a vivere anche per lui.
E' stata bella, dopo un anno, questa commemorazione così informale, senza riti né disagi né impacci con le emozioni che formavano una corrente in cui abbiamo nuotato con scioltezza parlando e raccontando di lui.
Ciao, amore, vivi con noi e in noi. Luna
sabato 11 aprile 2015
Le 3 P: Professionalità, Passione, Pazienza
Da anni affido i miei capelli alla stessa hairstylist, che è una professionista del capello e delle persone. Siamo in confidenza e ci stimiamo, lei conosce la mappa del mio viso, la forma della testa, le caratteristiche della mia chioma, le mie numerose rose che sparano i capelli a raggiera, ma soprattutto conosce me, il mio carattere, il mio io estetico. Da questa conoscenza non superficiale, lei trae l'ispirazione e la creatività per offrirmi un cambio di taglio o di colore o di acconciatura che mi fanno sentire rinnovata, diversa ma sempre me stessa, viva. Non solo è competente, estrosa e con senso estetico è anche appassionata al suo lavoro che vive con partecipazione e soddisfazione. E' paziente, ma in modo misurato, con i suoi" fan" che sono numerosi.
Chi invece è molto paziente è la mia insegnante di informatica che, quando l'ho conosciuta, mi ha stupito per il suo aspetto etereo e slim ed invece è una forza! L'ho vista all'opera e, credetemi, ha una pazienza infinita con questi allievi adulti un pò lenti, confusi, che cliccano a caso e negano di farlo, parlano sopra o sotto le sue spiegazioni, e quando si ritrova con allievi più pronti si scatena e prende la rincorsa finché c'è qualcuno che dice:" Mi è sparito tutto dallo schermo!". E' competente, ha una buona comunicazione ed insegna con passione per diffondere la conoscenza di questo strumento tecnologico, Per lei internet è lo scrigno delle meraviglie, un pozzo senza fondo di sorprese, scoperte, possibilità, conoscenze. Lei ci spinge, ci chiede, ci esorta a navigare, provare, sperimentare. Ci trasmette la sua passione e tutto ci appare semplice, possibile e invitante.
Frequento la palestra da anni ed ho incontrato molti istruttori che mi hanno seguito nei miei sforzi per avere una buona forma fisica. Un giorno, un giovane trainer si è occupato di me ed in breve mi ha sistemato a dovere. Ecco come opera: stabilisce i miei esercizi, mi spiega in modo dettagliato e preciso come eseguirli, mi controlla da vicino e da lontano che non batta la fiacca, che sia concentrata e costante, mi incoraggia e mi riprende se il mio lavoro non è adeguato ai miei standard. Il suo impegno non è rivolto solo a me, ma a tutti quelli che lavorano nella sala, nessuno sfugge ai suoi occhi attenti. Con la sua guida tutti si impegnano e l'atmosfera è leggera per i commenti scherzosi ed ironici e c'è la consapevolezza di lavorare per il proprio benessere e di corrispondere alla passione e all'impegno di chi ci traina. La sua pazienza, considerata la giovane età, è ad un buon livello.
Siamo fortunati quando conosciamo persone che non solo sono professionali ma possiedono anche una passione da trasmettere e la pazienza di farlo. Sono importanti perché ci migliorano.
Impariamo a riconoscerli, non diamoli per scontati, apprezziamoli e ringraziamoli perché sono" una specie protetta"di cui abbiamo un enorme bisogno. Voi ne conoscete alcuni? Luna
Chi invece è molto paziente è la mia insegnante di informatica che, quando l'ho conosciuta, mi ha stupito per il suo aspetto etereo e slim ed invece è una forza! L'ho vista all'opera e, credetemi, ha una pazienza infinita con questi allievi adulti un pò lenti, confusi, che cliccano a caso e negano di farlo, parlano sopra o sotto le sue spiegazioni, e quando si ritrova con allievi più pronti si scatena e prende la rincorsa finché c'è qualcuno che dice:" Mi è sparito tutto dallo schermo!". E' competente, ha una buona comunicazione ed insegna con passione per diffondere la conoscenza di questo strumento tecnologico, Per lei internet è lo scrigno delle meraviglie, un pozzo senza fondo di sorprese, scoperte, possibilità, conoscenze. Lei ci spinge, ci chiede, ci esorta a navigare, provare, sperimentare. Ci trasmette la sua passione e tutto ci appare semplice, possibile e invitante.
Frequento la palestra da anni ed ho incontrato molti istruttori che mi hanno seguito nei miei sforzi per avere una buona forma fisica. Un giorno, un giovane trainer si è occupato di me ed in breve mi ha sistemato a dovere. Ecco come opera: stabilisce i miei esercizi, mi spiega in modo dettagliato e preciso come eseguirli, mi controlla da vicino e da lontano che non batta la fiacca, che sia concentrata e costante, mi incoraggia e mi riprende se il mio lavoro non è adeguato ai miei standard. Il suo impegno non è rivolto solo a me, ma a tutti quelli che lavorano nella sala, nessuno sfugge ai suoi occhi attenti. Con la sua guida tutti si impegnano e l'atmosfera è leggera per i commenti scherzosi ed ironici e c'è la consapevolezza di lavorare per il proprio benessere e di corrispondere alla passione e all'impegno di chi ci traina. La sua pazienza, considerata la giovane età, è ad un buon livello.
Siamo fortunati quando conosciamo persone che non solo sono professionali ma possiedono anche una passione da trasmettere e la pazienza di farlo. Sono importanti perché ci migliorano.
Impariamo a riconoscerli, non diamoli per scontati, apprezziamoli e ringraziamoli perché sono" una specie protetta"di cui abbiamo un enorme bisogno. Voi ne conoscete alcuni? Luna
martedì 7 aprile 2015
Cioccolato: " rovente" passione!
E la Pasqua è ormai passata! Questa festività della Rinascita, della natura vegetale, animale ed umana che ogni anno si rinnova in una esplosione in technicolor, senza alcun aiutino virtuale, mi piace.
E, soprattutto, mi piacciono le uova!
Uova a profusione in cucina: nelle torte salate, nella pastiera, nelle ciambelle, nelle salse, nelle creme, nelle frittate, sode ecc... onnipresenti a Pasqua.
L'uovo ha una forma elegante, tonda sul fondo ed allungata alla punta, è continuamente curvo e lo sguardo scivola sulla superficie liscia, è piacevolmente solido al tatto, ha un guscio sottile, è anche un grembo materno protettivo e facilmente penetrabile dal becco di un nuovo nato e...dentro? E' una megacellula con l'albume vischioso e lattiginoso e un tuorlo solare.
L'uovo è simbolo di vita ed è bellissimo!
Lo so, mi sono lasciata andare in questo elogio, ma l'ho fatto per mettervi nelle condizioni di immaginare che cosa io provi in presenza di uova di "cioccolato": un'altra mia rovente passione.
Le uova, tutte incartate e infiocchettate, cave dentro, con quella sfoglia sottile di cioccolato, il più delle volte di una qualità non adeguata né alla marca né al prezzo, e con le inutili e sciocche sorprese, non mi interessano.
Le uova di cui parlo sono quelle piccole, piene, fatte da cioccolatieri artigiani torinesi e con l'unica sorpresa delle diverse varietà del cioccolato.
E,quando l'ovetto si scioglie in bocca espandendosi e penetrando nelle nostre papille gustative, per me è il massimo.
Ci sono alcuni cibi ugualmente irresistibili come le patatine fritte o i dolci o il gelato... ma, quando me li concedo, vivo questo piacere come una trasgressione, una golosità, qualcosa che, dopo, mi crea sensi di colpa perché non mi sono fatta del bene. Invece, il cioccolato, oltre al piacere del gusto, è un balsamo per le piccole ferite dell'anima, del cuore, della psiche. E' una carezza, una coccola, un farsi del bene e noi ne abbiamo bisogno, perché vivere oggi è faticoso, spesso doloroso, spessissimo poco gratificante. Quindi diamoci al cioccolato, ma con moderazione, mi raccomando! Luna
E, soprattutto, mi piacciono le uova!
Uova a profusione in cucina: nelle torte salate, nella pastiera, nelle ciambelle, nelle salse, nelle creme, nelle frittate, sode ecc... onnipresenti a Pasqua.
L'uovo ha una forma elegante, tonda sul fondo ed allungata alla punta, è continuamente curvo e lo sguardo scivola sulla superficie liscia, è piacevolmente solido al tatto, ha un guscio sottile, è anche un grembo materno protettivo e facilmente penetrabile dal becco di un nuovo nato e...dentro? E' una megacellula con l'albume vischioso e lattiginoso e un tuorlo solare.
L'uovo è simbolo di vita ed è bellissimo!
Lo so, mi sono lasciata andare in questo elogio, ma l'ho fatto per mettervi nelle condizioni di immaginare che cosa io provi in presenza di uova di "cioccolato": un'altra mia rovente passione.
Le uova, tutte incartate e infiocchettate, cave dentro, con quella sfoglia sottile di cioccolato, il più delle volte di una qualità non adeguata né alla marca né al prezzo, e con le inutili e sciocche sorprese, non mi interessano.
Le uova di cui parlo sono quelle piccole, piene, fatte da cioccolatieri artigiani torinesi e con l'unica sorpresa delle diverse varietà del cioccolato.
E,quando l'ovetto si scioglie in bocca espandendosi e penetrando nelle nostre papille gustative, per me è il massimo.
Ci sono alcuni cibi ugualmente irresistibili come le patatine fritte o i dolci o il gelato... ma, quando me li concedo, vivo questo piacere come una trasgressione, una golosità, qualcosa che, dopo, mi crea sensi di colpa perché non mi sono fatta del bene. Invece, il cioccolato, oltre al piacere del gusto, è un balsamo per le piccole ferite dell'anima, del cuore, della psiche. E' una carezza, una coccola, un farsi del bene e noi ne abbiamo bisogno, perché vivere oggi è faticoso, spesso doloroso, spessissimo poco gratificante. Quindi diamoci al cioccolato, ma con moderazione, mi raccomando! Luna
lunedì 6 aprile 2015
Parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi...
Mio nipote, il più piccolo, ha imparato a leggere da poco. La prima volta, sillabando ha letto: me-la, poi l'ha ripetuta a bassa voce e ad un tratto si è illuminato dall'interno ed ha esclamato:"C'è scritto mela!" ed ha indicato la mela nella fruttiera. Per la prima volta ha collegato i simboli grafici al significato.
Che meravigliosa invenzione la lingua orale e scritta, quale complesso sistema hanno messo a punto gli esseri umani per comunicare, interagire, scambiare conoscenze, pensieri, sentimenti, idee e poi diffonderle e conservarle. Magnifico!
Ma, oggi, abusiamo di questa capacità acquisita, siamo bulimici con le parole, logorroici, parliamo a ruota libera, senza controllo, uno sull'altro' e la lingua non è più uno scambio ma uno scontro di parole per prevalere sull'altro, per mettersi in primo piano in una gara sterile perché nessuno...ascolta...nessuno.
E' l'ascolto che manca e senza di esso non c'è comunicazione, interazione, scambio.
Ascoltare ciò che dice l'altro, poi riflettere su ciò che è stato detto, prendendosi brevi pause di silenzio, e alla fine rispondere: questo stiamo disimparando a fare.
Io scrivo, lancio le mie riflessioni, emozioni,argomentazioni e domande nello spazio del web, ma poche sono state le risposte, e se non ci sono apporti favorevoli o sfavorevoli o nuovi, originali che interagiscono con le mie chiacchiere, non comunichiamo.
Un blog dà l'opportunità di leggere, anche più di una volta: leggere,per la parola scritta, equivale all'ascolto per la parola orale, poi avete il tempo e il silenzio per riflettere ed ordinare i pensieri ed infine potete scrivere ed essere letti. Perché non farlo ?
Difficoltà ad andare in profondità o di scrivere o di mettersi in gioco? Manca l'interesse? Il tempo? Ci vuole una spinta iniziale?
Vi dò un'altra possibilità: la mia mail, così se volete scrivermi in privato e non pubblicare sul blog, potete farlo ed io ascolterò.Ecco: fasidiluna2014@gmail.com Luna
Che meravigliosa invenzione la lingua orale e scritta, quale complesso sistema hanno messo a punto gli esseri umani per comunicare, interagire, scambiare conoscenze, pensieri, sentimenti, idee e poi diffonderle e conservarle. Magnifico!
Ma, oggi, abusiamo di questa capacità acquisita, siamo bulimici con le parole, logorroici, parliamo a ruota libera, senza controllo, uno sull'altro' e la lingua non è più uno scambio ma uno scontro di parole per prevalere sull'altro, per mettersi in primo piano in una gara sterile perché nessuno...ascolta...nessuno.
E' l'ascolto che manca e senza di esso non c'è comunicazione, interazione, scambio.
Ascoltare ciò che dice l'altro, poi riflettere su ciò che è stato detto, prendendosi brevi pause di silenzio, e alla fine rispondere: questo stiamo disimparando a fare.
Io scrivo, lancio le mie riflessioni, emozioni,argomentazioni e domande nello spazio del web, ma poche sono state le risposte, e se non ci sono apporti favorevoli o sfavorevoli o nuovi, originali che interagiscono con le mie chiacchiere, non comunichiamo.
Un blog dà l'opportunità di leggere, anche più di una volta: leggere,per la parola scritta, equivale all'ascolto per la parola orale, poi avete il tempo e il silenzio per riflettere ed ordinare i pensieri ed infine potete scrivere ed essere letti. Perché non farlo ?
Difficoltà ad andare in profondità o di scrivere o di mettersi in gioco? Manca l'interesse? Il tempo? Ci vuole una spinta iniziale?
Vi dò un'altra possibilità: la mia mail, così se volete scrivermi in privato e non pubblicare sul blog, potete farlo ed io ascolterò.Ecco: fasidiluna2014@gmail.com Luna
sabato 4 aprile 2015
L' Amicizia : il cancellino della Solitudine
Ho avuto un'ospite; è volata a Torino per condividere con me un pò di tempo, di spazio, pensieri interessi ed affetto. Lei, per me, è un gioiello, perché è una cara amica.
L'amicizia è il fratello minore dell'amore, è un sentimento profondo, un legame e, se dura nel tempo e cresce, tenace, sincero e affidabile.
Oggi, questa parola è stata travisata e svuotata di profondità e significato, banalizzandola completamente. Chiamiamo amici " tutti ", basta conoscersi o iscriversi a facebook o vedersi una volta; abbiamo tanti amici! Davvero?
Per me l'amicizia è un tenero germoglio nato da un terreno composto di sintonia, affinità, simpatia e disponibilità. Come tutti i rapporti affettivi è bisognoso di cure, attenzioni e scambi e, se ben alimentato, crescerà, altrimenti dopo un pò morirà.
Per me l'amicizia sono due scalinate: una che scende verso il cuore e l'altra che sale verso la testa cioè verso le parti più intime e private e vulnerabili di una persona.
Le persone che conosco sono al primo scalino e solo io posso consentire ai pochi di salire e scendere quegli scalini e quando qualcuno è arrivato vicino al mio cuore e anche vicino alla testa, bene, sono consapevole di aver trovato un TESORO e lo custodisco con ogni cura.
Per me l'amicizia tra due persone, come l'amore, crea una corrente in entrambe le direzioni e in questa corrente c'è calore, conforto, sostegno, comprensione, lealtà e disponibilità.
Per me non siamo" tutti " amici però oggi abbiamo numerose opportunità di entrare in contatto con più persone, anche lontane dal nostro vivere quotidiano, e questo, per chi è curioso e interessato alle persone, alle loro storie, a ciò che pensano e al perché sono arrivate a credere , fare e provare quello che hanno creduto, fatto e provato è un altro favoloso TESORO!
Cosa ne facciamo di questo tesoro? Lo usiamo per avere una visione più ampia degli altri che ci consenta di superare la superficie e immergerci nelle profondità dell'essere umano perché conoscere e capire sono il cuore del vivere insieme. Luna
L'amicizia è il fratello minore dell'amore, è un sentimento profondo, un legame e, se dura nel tempo e cresce, tenace, sincero e affidabile.
Oggi, questa parola è stata travisata e svuotata di profondità e significato, banalizzandola completamente. Chiamiamo amici " tutti ", basta conoscersi o iscriversi a facebook o vedersi una volta; abbiamo tanti amici! Davvero?
Per me l'amicizia è un tenero germoglio nato da un terreno composto di sintonia, affinità, simpatia e disponibilità. Come tutti i rapporti affettivi è bisognoso di cure, attenzioni e scambi e, se ben alimentato, crescerà, altrimenti dopo un pò morirà.
Per me l'amicizia sono due scalinate: una che scende verso il cuore e l'altra che sale verso la testa cioè verso le parti più intime e private e vulnerabili di una persona.
Le persone che conosco sono al primo scalino e solo io posso consentire ai pochi di salire e scendere quegli scalini e quando qualcuno è arrivato vicino al mio cuore e anche vicino alla testa, bene, sono consapevole di aver trovato un TESORO e lo custodisco con ogni cura.
Per me l'amicizia tra due persone, come l'amore, crea una corrente in entrambe le direzioni e in questa corrente c'è calore, conforto, sostegno, comprensione, lealtà e disponibilità.
Per me non siamo" tutti " amici però oggi abbiamo numerose opportunità di entrare in contatto con più persone, anche lontane dal nostro vivere quotidiano, e questo, per chi è curioso e interessato alle persone, alle loro storie, a ciò che pensano e al perché sono arrivate a credere , fare e provare quello che hanno creduto, fatto e provato è un altro favoloso TESORO!
Cosa ne facciamo di questo tesoro? Lo usiamo per avere una visione più ampia degli altri che ci consenta di superare la superficie e immergerci nelle profondità dell'essere umano perché conoscere e capire sono il cuore del vivere insieme. Luna
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