Al festival di Cannes, il regista M. Garrone ha presentato il suo primo film in lingua inglese: The tale of the tales ( Il racconto dei racconti ) che, ancora dopo qualche mese continua ad emozionarmi e a stimolare riflessioni.
Oltre alla sceneggiatura, veramente superba, oltre ai costumi fedeli all'epoca storica e stupefacenti, oltre all'originalità di ispirarsi all'opera del padre delle fiabe, Giambattista Basile: sono le storie che mi hanno intrigato.
Le fiabe sono tre, intrecciate tra di loro come in un arazzo. Hanno un denominatore comune fondamentale; le ossessioni dell'uomo. Nella prima c'è una regina ossessionata dal desiderio di maternità e possesso di un figlio" suo ", disposta a pagare con il tributo massimo: la vita. Nella seconda un re è preso da una lussuria sfrenata nei confronti delle donne belle e giovani a cui fa da contrappeso l'ossessione per la bellezza e la giovinezza di due vecchie. Nella terza un altro re è travolto dall' affezione e dedizione verso una pulce che lo allontana dalla sua umanità e da sua figlia.
Certo sono storie fantastiche, un pò truci, ma contengono quella " verità obliqua " di cui parlava Emily Dickinson nelle sue poesie. Noi uomini non sopportiamo la verità su di noi , il suo splendore ci abbaglia, ci ferisce, abbiamo bisogno di un filtro per sopportarne la luce.
Secondo me, sì abbiamo bisogno di fiabe, come da bambini quando ci facevano scoprire i pericoli del mondo rivestendolo di un velo di magia e allietandolo col finale positivo. Anche noi adulti ne abbiamo bisogno per riflettere, capire e cambiare. Luna
Non ho ancora visto il film da te raccontato, ma presto comprerò il DVD. In merito al concetto di fiaba, condivido quanto hai appena affermato. L'umanità ha bisogno di sognare. Il sogno è come una moneta, con due risvolti: può essere deludente, perché non risponde alla realtà, e può essere entusiasmante, quando lo realizzi. Ognuno ha una moneta diversa! Vuoi sapere la mia? Da giovane era maggiormente deludente! Ora, da persona matura, meravigliosamente entusiasmante!
RispondiEliminaHo comprato il DVD ed ho visto il film. Bello, bello, bello! Una fiaba? Certamente, ma quanto corrisponde alla realtà? Tanto! Certo, nella realtà non esistono creature fantastiche, situazioni magiche, mostri e streghe, ma le analogie con il mondo reale sono sempre presenti. Le ossessioni umane non hanno confini, e le paturnie sono tutt'altro che fiabesche! Comunque...bel film! Non la solita storiella sdolcinata, ma fortemente audace!
Eliminaciao Luna e ben ritrovata, mi è piaciuto molto il tuo post. Condivido, la realtà sugli uomini è troppo dura occorre un filtro più o meno spesso, più o meno colorato per poter accettare qualcosa di questa realtà.
RispondiEliminaLe fiabe rappresentano la realtà in modo più o meno accettabile e penso siano indispensabili.
Orsa
Siete d'accordo con me, sì alle fiabe. Attenzione però a saperle leggere e a non aggrapparsi a loro, sono come le immersioni non puoi galleggiare, devi andare in profondità perché ti diano il meglio. Luna
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