In questi
giorni mi è capitato di soffermarmi a guardarmi nello specchio in modo più
attento, accurato, soprattutto ho guardato i miei occhi ed ho avuto un deja vù
: mi è sembrato di rivedere gli occhi di
mia madre! Quando ero una
giovane donna confortavo spesso mia madre per i suoi problemi matrimoniali e
familiari (quattro figli ancora in crescita e in casa). Spesso l’ho vista piangere,
anche a causa mia, e, in un certo momento indefinito, i suoi occhi sono
diventati tristi e pieni di sofferenza e, sebbene avesse un gran bel sorriso, i
suoi occhi non sorridevano più. La sua fiammella, quella luce che ci illumina
dall’interno, che ci fa risplendere e che ci riscalda il cuore si era spenta!
Nonostante io
abbia cercato di parlarle, confortarla, esserle vicina, non sono riuscita a
motivarla, a darle l’input necessario per spingerla a credere che la sua
strada, così contorta, in salita e accidentata era valida e non finiva finché
non era finita.
Ed ora rivedo
gli occhi di mia madre nei miei e…. so perché. Anche la mia scintilla, quel qualcosa che io chiamo “gioia
di vivere”, che rende ognuno di noi unico e vitale, pieno di speranza e di fede
si è affievolita. Ho avuto una grande perdita e il dolore per l’assenza, la
mancanza, non si è attenuato, è solo sceso in profondità, è come il fuoco sotto
la cenere, e consuma la mia speranza, la mia gioia.
Eppure….eppure
…ho messo in atto tutte le strategie che conoscevo per accettare e rielaborare
il mio lutto e per trovare compensazioni, sfide, occasioni di emozioni, novità
di interessi, contatti, conoscenze, rapporti e maggiore coinvolgimento in
affetti solidi. Sono tutte strategie utili che riescono a darmi soddisfazioni,
che mi danno momenti di piacere e mi riempiono ma, non abbastanza se i miei
occhi sono tristi…….
In questo blog
ho sempre condiviso le mie riflessioni e le mie personali certezze dando
suggerimenti ed esortazioni, questa volta vorrei che mi offriste un
suggerimento, un consiglio, un input inedito che mi possa aiutare ad alimentare
la mia fiammella e a riportare la gioia nei miei occhi. Luna
Carissima Luna,ho letto le tue parole ed ho avvertito in me una percezione profonda del tuo stato d'animo,per una ferita mai del tutto rimarginata,per un dolore antico,ma sempre nuovo,che si fa ancora sentire e provoca senso di angoscia e di solitudine..Ognuno di noi ha vissuto questa lacerazione,questo"lutto"della perdita di una persona cara,in qualsiasi modo si sia verificata..Ma non dobbiamo mai spegnere quella luce soffusa di gioia e di speranza che ci viene dalla coscienza di essere "vivi",ancora in corsa,per qualcosa o per qualcuno che ci doni conforto e fiducia in noi stessi!Non si perde mai veramente qualcuno se egli vive in noi,nel nostro cuore e nei nostri ricordi.Solo l'oblio rappresenta l'abbandono vero,la solitudine vera..Un caro abbraccio,Giovanna.
RispondiEliminaCara Luna è difficile trovare le parole giuste. Non posso mentirti dicendo che il dolore si attenuerà, ma posso suggerirti di cercare in altro la tua gioia di vivere. Tu sei sensibile a 360°, allora trova la bellezza in tutto ciò che ci circonda, soprattutto nelle cose semplici. Sono sicura che ne sei capace, soprattutto partendo dal ricordo di chi ti manca così tanto e che era "inno alla vita". Ci sono tanti motivi per non avere gli occhi tristi: ci sono, prima di tutto, gli affetti più giovani che tanto beneficiano della tua presenza e della tua esperienza e saggezza. Non fare che la tua sensibilità ti si rivolti contro come un boomerang. Lascia invece che ti guidi verso gli altri, magari facendo del volontariato. Dare agli altri regala più gioia a chi dona che a chi riceve. Non importa se gli altri sono familiari.... Anzi... Meglio di no. Cerca di inserirti in un "progetto" che ti faccia sentire utile e che ti faccia nutrire della dolcezza degli sguardi altrui....e poi: non guardarti troppo allo specchio!!! Lì non troverai mai riflessa la tua ricchezza d'animo! Non troverai mai la tua immagine 3D come invece sei!
RispondiEliminaDaniela mi ha anticipato alla grande! Sono perfettamente d'accordo con lei. Non c'è niente di meglio di un'attività di "volontariato" che ti faccia sentire importante ed utile per gli altri. Sono anche d'accordo con lei sul secondo punto: "meglio che gli altri non siano familiari e/o parenti". Il mondo ha bisogno di te, e tu puoi essere utile seguendo un qualsiasi progetto! Un suggerimento? Ce ne sono talmente tanti che ho perso il conto! Guardati attorno e scegli. La gratificazione e l'utilità saranno senz'altro garantite!
RispondiEliminaHo ricevuto conforto, una proposta a cui penserò, ma soprattutto un utile consiglio: non guardarmi troppo allo specchio che in realtà non riflette appropriatamente la persona che si osserva. Giusto! Lo seguirò. Luna
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