E’ estate:
tempo di….vacanze!
“Vacanze”: nome che evoca ricordi,
emozioni, desideri, decisioni e scelte. Sì, oggi, le vacanze si possono vivere in tanti , tantissimi modi
diversi, c’è solo bisogno di avere un certo benessere e , a volte, anche no ,
nel caso si sia in relazione con persone che, possedendo il famoso benessere, lo
mettano a vostra disposizione.
Se guardiamo nel passato, neanche tanto lontano,
solo coloro che erano ricchi e possedevano più residenze potevano permettersi
di trasferirsi, in estate, in altre località e soggiornarvi ospitando parenti,
amici e conoscenze che formavano una “corte” con cui le giornate trascorrevano
piacevolmente in varie attività. Le vacanze di massa, quelle a cui siamo
approdati noi italiani con notevole gradimento, tanto da attenderle per tutto l’anno
lavorativo, sono nate nel secolo scorso, negli anni del boom economico. Negli
anni ’60, il benessere, la diffusione dei mezzi di trasporto e la costruzione
delle infrastrutture hanno consentito alla classe media e bassa di accedere a
questo privilegio. Ha avuto un successo enorme tanto da dar origine all’esodo
di massa ad agosto.
Le “ vacanze”
sono forse uno dei pochi cambiamenti
che ricerchiamo ed affrontiamo con entusiasmo ed aspettative positive che,
nella maggior parte dei casi, si realizzano. Vediamo la carta d’identità che
caratterizza le vacanze. Dove si va?
C’è chi va in montagna e chi al mare, c’è chi va in paesi europei e chi in
luoghi esotici in altri continenti, c’è chi va per luoghi d’arte e chi corre in
campagna ecc… Anche se le destinazioni sono differenti in comune c’è l'altrove, il cambio
di scenario e l’allontanamento dai luoghi quotidiani e usuali. Che si fa? Sinteticamente penso che
le attività in vacanza si possono raccogliere in due categorie di scelta:
statiche o dinamiche e “ sicuramente” non lavorative! Alcuni amano riposarsi
facendo altro: praticando sport, esplorando, visitando, viaggiando, giocando
ecc…. Altri amano riposarsi in qualsiasi luogo comodi, coccolati e serviti. Quando? Beh, considerato il nostro
clima potremmo avere ampia scelta, ma principalmente ce le godiamo d’ estate
con un notevole picco ad agosto. Con
chi? A parte le eccezioni, ci si sente parecchio sfigati a fare le vacanze
in solitario, perché essere in compagnia, da due a tanti, è importante al fine
di condividere l’esperienza, il divertimento, il rilassamento e il piacere. Perché? Alla base della scelta delle
nostre vacanze c’è la ricerca e il soddisfacimento di: bisogni? sogni? desideri?
emozioni? necessità? Le nostre vacanze hanno uno scopo e se, al ritorno a casa,
ci sentiremo appagati e ricaricati, lo scopo è stato raggiunto, viceversa ci
toccherà attendere le prossime facendo tesoro dell’esperienza vissuta.
Le mie sono
vacanze in corso, ne ho vissuto la prima parte al mare, in un luogo bello e
naturale, con tanti amici, baciata dal sole, rinfrescata dall’acqua cristallina
e scompigliata dal vento e le attività più semplici hanno acquistato un senso
più pieno. Ho soddisfatto il mio bisogno di stare a contatto col mare, di
rivedere e frequentare amici che vivono lontano dal mio mondo e di staccare dal
quotidiano. Ora sono in montagna.
E voilà, ora
vi cedo la parola: le vostre vacanze? Luna
Ciao Luna! Mi sei mancata...ora so perché! VACANZE..VACANZE..VACANZE!!!!!Che parola straordinaria! Racchiude tempi di attesa, aspettative,esperienze nuove,momenti gioiosi da immortalare,ma soprattutto
RispondiEliminala voglia di"staccare" dalla quotidianità, allontanarsi dai ritmi frenetici e vivere in una nuova dimensione.
Sai Luna, anch'io sono in vacanza! Una vacanza che mi concedo dopo due anni... per vari motivi.
Penso di aver realizzato un sogno :vivo la vacanza che ho sempre desiderato.. una vacanza tutta dedicata a Me!
No,non pensare che io sia egoista..egocentrica..no, credimi, tutte le precedenti vacanze le ho sempre dedicate al 90% a soddisfare i bisogni della famiglia.
Ora è diverso ! Una bellissima sensazione di pace interiore, di serenità di equilibrio e perfetta armonia con la natura che mi circonda. Sono felice perché sto provando sensazioni ed emozioni nuove! Questo tanto desiderato tempo libero mi consente di volermi bene, di soddisfare i miei bisogni, la mia ricerca di equilibrio che...solo adesso ho capito essere l'amore per la natura!
Come vedi scrivo dando vita ad un nuovo giorno che mi attende per darmi altra carica.
Lo so! E' presto (4:56)ma questo è l'effetto collaterale: non mi va di dormire c'è troppo da vivere! Sono talmente eccitata che smanio dalla voglia di godermi questa vacanza ogni istante...sicuramente recupererò il sonno !
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RispondiEliminaCarissima Luna,dopo una pausa motivata da partenza per le vacanze,mi ritrovo a scriverti con grande piacere per raccontarti appunto ..del mio recente viaggio in Russia, che si e' rivelato al di la' di ogni mia aspettativa personale veramente magico e coinvolgente!In gruppo abbiamo visitato le citta' di San Pietroburgo ,Mosca e l'anello d'oro,splendide per la presenza di numerose e sontuose chiese e suggestivi monasteri di fede ortodossa,per scenari naturali di intensa bellezza,quali le rive dei fiumi,Neva e Moskova,nonche',soprattutto per la visita del famoso Ermitage,con la immensa collezione di quadri,e della bellissima metropolitana moscovita!Ho vissuto giorni intensi,quasi frenetici ,ma che mi hanno arricchito a livello profondo,suscitando in me il desiderio di ritornare ancora in terra di "Madre Russia",in futuro...A teatro abbiamo assistito a dei balletti folkloristici di grande suggestione per le musiche e l'abilita' incredibile dei danzatori e per la bellezza dei costumi !Un viaggio dentro il viaggio,lo definirei,destinato a rimanere fra i miei ricordi piu' emozionanti !Infatti penso che viaggiare ,oltre ad arricchire le nostre conoscenze artistiche e culturali,rappresenti un modo per entrare in contatto con il nostro"io"piu' profondo e segreto..Un affettuoso saluto,Giovanna.
RispondiEliminaMia nonna mi diceva: "per andare in vacanza e riposare basta cambiare lavoro o attività". In effetti aveva ragione, perché in vacanza, a parte i pigroni o le lucertole, è salutare psicologicamente e fisicamente fare attività diverse da quelle cittadine! Persino uno sport è bello cambiarlo! Un esempio? In città ci consoliamo nuotando in piscina o esercitando gli addominali in palestra. Al mare non solo si può nuotare tra le onde, ma si possono fare tanti altri esercizi fisici sulla sabbia. In montagna si può andare in bicicletta, scarpinare, fare jogging, passeggiare e giocare a più non posso. E poi...vivere la natura sia al mare che in montagna è "ossigeno" per la nostra mente ed il nostro spirito. Quindi W le vacanze, in qualsiasi luogo e con qualsiasi tipo di attività psicofisica. Non è necessario avere tanti soldi per lasciare la città. Oggi con una tendina, buone gambe ed uno zaino si può girare il mondo. I soldi? Divertiamoci come la cicala, ma non dissipiamo tutti i soldi invernali come la formica! La verità è sempre in mezzo!
RispondiEliminaPer me vacanza è sinonimo di viaggio. Allontanarsi dai propri luoghi e arricchirsi andando a scoprire posti nuovi. Nulla riempie di più il cuore e l'anima. Soddisfa la voglia di conoscenza, di incontro con altri popoli, di bisogno di emozioni. Questo anno sono andata a Zanzibar, molto lontano quindi. Il viaggio è stato corto , ma mi è sembrato di stare via moltissimo perchè l'esperienza è stata ricchissima e i ricordi mi accompagneranno per tutto il duro anno di lavoro!
RispondiEliminaCiao Luna! Felice di scriverti e di condividere con te il mio sentire la vacanza :)
RispondiEliminaAnche io amo sfruttare le vacanze per attivare il binomio identità/alterità attraverso il viaggio.
Mi spiego meglio: uscire dall'ambito conosciuto, valicare la cosiddetta "comfort zone", permette di venire in contatto con realtà che rimettono ogni volta in discussione gli schemi mentali alimentati dalla routine.
Ciò non distrugge l'identità ovviamente, ma l'arricchisce, la libera dai pregiudizi, ne dà maggiore consapevolezza, respiro, spazio e profondità.
Anche l'arte in fondo ha la stessa funzione, dà la possibilità di "uscire fuori da se stessi"!
Ecco, quella per me è una sensazione importante, ed il viaggio, come molto altro, è uno strumento per mantenerla sempre viva.
Ti scrivo appena tornata da un viaggio lungo 9000 Km, da Mosca a Pechino, in treno, attraverso la linea Transiberiana e Transmongolica, partendo dalla Russia proseguendo con la Siberia, la Mongolia e finendo in Cina...non c'è che dire, una bella avventura di alterità :)
E non solo: è stato un viaggio che non ha come obiettivo una meta, ma di cui la meta è il viaggio stesso.
Il treno, con i suoi ritmi lenti, ha permesso di riprendere in mano il tempo che nella vita quotidiana sembra sempre sfuggirci via.
Ci ha dato anche la possibilità di guardarci negli occhi, di parlare con viaggiatori da tutto il mondo, di leggere, di pensare, di guardare dal finestrino i cambi di lineamenti del paesaggio e dei volti.
Insomma, una bella esperienza, ci siamo portati a casa barattoli di meraviglia sotto sale e scatole di amore per questo mondo così tanto "altro", ma sempre "identico" :)
Abbracci
p.s. ecco un piccolo assaggino-video del viaggio! https://www.youtube.com/watch?v=eE2TtPAvK94
Simona
Testimonianze diverse così come diversi sono i luoghi, i modi e i bisogni: una vera ricchezza di esperienze. Io seguo il consiglio di un poeta: "Pronuncia la parola magica "grazie".
RispondiEliminaDilla ad alta voce, gridala dai tetti,sussurrala a te stesso,
declamala a mente e poi sentila nel tuo cuore:
l'importante è che, da oggi in poi, tu la porti sempre con te." Luna