All’approssimarsi
di un nuovo anno, i settimanali dedicano numerose
pagine all’astrologia, ai pronostici e alle previsioni per ogni segno
zodiacale. Veniamo informati dagli astrologi, più o meno famosi, di ogni
congiunzione o passaggio od opposizione di un pianeta rispetto a quello
presente nel segno e, in base a tutta una serie di calcoli (di cui confesso l’ignoranza),
prevedono a grandi linee ciò che il nuovo anno ci riserverà.
L’attrazione
per queste previsioni che si spalmano su un futuro di trecentosessantacinque
giorni esiste e va da uno sguardo curioso e superficiale ad un’attenta e meticolosa
lettura. Perché ci interessa conoscere
il futuro? In che modo ciò ci
avvantaggia ? Ci crediamo o semplicemente abbiamo bisogno di pillole di
speranza? Di parole che, come un portafortuna, attirano verso di noi la buona
sorte?
Personalmente
gli oroscopi e le previsioni mi lasciano indifferente perché non voglio conoscere
il mio futuro. Per me la vita non è rose e fiori, la vita è un miscuglio di
gioie e dolori, di acquisizione e perdite, di vittorie e sconfitte, di sorprese
e sciagure. La vita è un mistero che scopro vivendolo. Non sapere è un dono.
Se ci fosse
concesso di conoscere il nostro futuro e potessimo scegliere di evitare un
evento, saremmo messi di fronte a scelte
devastanti perché ogni momento, ogni attimo della nostra vita è connesso al
prima e al dopo e agli altri.
Ho visto di
recente un film di fantascienza che trattava di un tempo alieno che non era
lineare, come il nostro, ma circolare, per cui si poteva conoscere attraverso
visioni e sogni il proprio futuro. La protagonista umana acquisisce, attraverso
lo studio del linguaggio alieno, questa capacità e vede che avrà una figlia, ma
che per una malattia genetica la perderà ancora giovane. Nonostante questa
consapevolezza, al momento di scegliere se concepirla con il suo compagno, lo
farà per non privare sua figlia della vita e lei stessa della maternità. Il
padre inconsapevole, lo apprenderà molto dopo e deciderà di abbandonarla
accusandola di aver fatto la scelta sbagliata.
Davvero volete
conoscere il futuro?
Luna
Ti riferisci al film “ARRIVAL”? Ma certo. L’ho visto anch’io al cinema in questi giorni e mi ha lasciato alquanto perplesso. Sono comunque dell’idea che è meglio non conoscere il futuro, perché a quel punto diventerebbe un futuro modificabile, e quindi irreale. Ricordi il film “Ritorno al Futuro”? Fantascienza e comicità in un perfetto connubio. Lasciamo la fantascienza ai film, ai libri ed ai videogiochi. Viviamo la realtà giorno per giorno e guardiamo al futuro come forma di miglioramento di noi stessi e non solo di conoscenza per poterlo eventualmente modificare. Cosa penso della scelta della protagonista del film? Penso che, avendo conosciuto il futuro nei sogni e nelle visioni, non avrebbe dovuto mettere al mondo una povera ragazza destinata ad un triste epilogo. Penso che l’uomo, protagonista del film, abbia poi fatto bene ad abbandonarla, dopo aver saputo che lei era a conoscenza del destino della figlia. Il frutto di un amore, come in questo caso “un figlio”, deve essere condiviso da entrambi. Le scelte unilaterali non formano una coppia, ma solo due personalità o individualità in una sterile convivenza. Lasciamo come stanno le cose, è meglio per tutti!
RispondiEliminaCarissima Luna,il grande e saggio scrittore latino Orazio esortava,in una sua ode,la bella cortigiana Leuconoe a rinunciare a cercare di conoscere,con il gioco dei dadi,il suo futuro,interpretando il significato dei numeri babilonesi,poiche' riteneva del tutto inutile ,per l'essere umano,carpire i segreti e i misteri insondabili del destino,affidati solo agli dei..Penso che avesse pienamente ragione!Conoscere in anticipo,rispetto agli eventi,le linee e le direzioni del nostro agire futuro significherebbe caricarci di una angoscia schiacciante,di una coscienza "gelida"spaventosa,che finirebbe per privarci di ogni gioia spontanea,di ogni irrefrenabile risata che viene dal cuore,di ogni sorriso nella scoperta,al mattino, di ogni attesa,speranza,sogno ..Meglio vivere con serenita' il tempo a noi concesso sulla terra,colorando con la fantasia i nostri progetti e desideri futuri!Un caro abbraccio,Giovanna.
RispondiEliminaConoscere il FUTURO!?...Il proprio destino? NO, nel modo più assoluto!
RispondiEliminaBasta col voler controllare e monitorare la nostra vita!
Penso che togliere alla nostra esistenza l'imprevedibile, la sorpresa,... il suo essere misterioso, voglia significare annullare la gioia di iniziare un nuovo giorno e tolga il desiderio di andare alla scoperta di nuove emozioni!
Ciao Luna,baci.
Sottoscrivo in pieno!
EliminaVedo che non c'è contrapposizione: non vogliamo conoscere il futuro!
RispondiEliminaPer ciò che riguarda la scelta della protagonista del film, sai in generale la penso come te,Daniele, ma in questo caso mettendomi, per pura ipotesi, nei panni della madre avrei fatto come lei, avrei voluto regalare la vita a mia figlia anche al costo di non essere leale con il mio uomo, perché dare la vita è Amore. Luna
Vero! Comunque io la penso ovviamente da uomo e considero l'Amore in un rapporto un sentimento da condividere in due.
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RispondiEliminaCiaooo anche io non vorrei conoscere il futuro, ma gli oroscopi mi divertono moltissimo chissà se qualcosa di vero c'è ma la curiosità mi impedisce di ignorarli completamente. ps anche io avrei fatto una figla
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