martedì 28 febbraio 2017

50 Sfumature di rosa

In questi giorni nei cinema viene proiettato la seconda parte di una trilogia che racconta la nascita e lo sviluppo di una relazione tra un giovane, fascinoso e avvenente miliardario, psicologicamente disturbato, e una giovane studentessa appena diplomata. Vi racconto la trama. All’ inizio c’è una forte ed improvvisa attrazione sessuale e, subito dopo, il gran figo si adopera con tutte le sue arti per instaurare ( con tanto di contratto e regole) un rapporto sadomaso,(di cui lui ha bisogno per ottenere il piacere) con l’ingenua, sprovveduta, virginale fanciulla di cui subisce il fascino e che desidera possedere. Situazione molto intrigante e densa di sfumature tenebrose ed erotiche: nero e rosso. Lei dovrebbe spaventarsi dopo aver appreso che lui vuole essere il Dominatore, avrà il controllo completo su di lei, la Sottomessa, la userà come giocattolo sessuale, che lo dovrà compiacere e che verrà punita per le sue trasgressioni in quanto non le concederà nessuna volontà, libertà, pensiero o voce propria.
Pensate che la fanciulla gli giri le spalle e scappi?
No, lei è ipnotizzata dal serpente così sexy, magnetico, grande amatore, pericoloso… è certamente  tipicamente femminile essere attirate dal cattivo ragazzo, no? Però… il gran seduttore è un maniaco perverso e sadico, no?  Lei ci prova, si scotta e scappa. Fine della prima parte.
Seconda parte: tutta bianca e rosa! Lui e lei sono stati male per la  breve separazione, lui è disposto a provare in modo diverso, senza contratto e regole  e lei si gioca la carta dell’amore. Lei e lui si innamorano e lei lo salverà, gli curerà le sue ferite psicologiche e lo porterà ad essere dipendente dal suo amore tanto da offrirle, per essere sicuro di non perderla, un nuovo contratto: il matrimonio! Che banalità! Che stupida falsità!
La seconda parte è molto più pericolosa della prima, non credete? Le donne adulte sanno che l’unica cosa da fare è scappare subito e lontanissimo, ma le adolescenti vogliono la favola, sono tutte Cappuccetto Rosso.
Tra pochi giorni sarà l’8 Marzo. Non si può possedere un altro essere umano! E’ male! Non c’è nessuna giustificazione valida, neanche l’amore pieno di ansie o finito o qualsiasi altro tipo di amore. Non si può trattare un altro essere umano come una proprietà o un oggetto, non si può neanche pensarlo! C’è bisogno di uomini e donne finalmente evoluti per avere la chance di una società migliore.                Luna








4 commenti:

  1. Carissima Luna,in procinto di partire domani per mete assai remote,sono felice di risponderti a proposito del film in questione,piu' in generale,sul concetto ,ormai tramontato,ma forse non del tutto,della dipendenza ,fisica,morale e psicologica della donna nei confronti del"marito padrone".Certo ormai,con la quasi conseguita parita' dei sessi,grazie alla emancipazione femminile,alla conquista del lavoro e alla legislazione,questo problema dovrebbe essere considerato un retaggio del passato,un lontano ricordo affidato ai racconti di anziane casalinghe di paese..Eppure ancora sopravvive questo pregiudizio,in modo particolare al sud,anche presso le nuove generazioni..Ancora si considera alquanto "anomala"la figura del single,in quanto il matrimonio e il ruolo di moglie e di madre viene associato ,in modo assoluto,ad un concetto di massimo successo sociale,al top dei sogni e delle aspettative personali di ragazze e fanciulle in genere!l'affermazione professionale,culturale ,l'indipendenza economica sono valutate in modo secondario ed "optional"! Anche in ambienti piu'elevati culturalmente,tale visione sociale prevale inevitabilmente...Bisognerebbe ,tramite il processo scolastico e di istruzione ,cercare di formare le giovani menti,sia maschili che femminili,verso una consapevolezza piu' matura dei ruoli,nel pieno rispetto reciproco.Un carissimo abbraccio,a presto,Giovanna.

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  2. Cosa dire Luna, dobbiamo evolverci. Sul serio ma anche noi giovani donne ammaliate dall'essere possedute, protette, appartenere. Intriganti parole che portano a farci ingabbiare e legare. Dobbiamo proprio evolverci. La felicità di una donna non risiede nella capacità di un uomo di renderla felice. La strada é essere individui risolti e compiuti, solo così avvicinarci agli altri. Sarebbe da passare un esamino prima di rovinare reciprocamente la vita al prossimo che dovrebbe sanare le nostre lacune e risolvere i nostri problemi.

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  3. Mi sono sempre chiesto: ma perché in generale le donne sono attratte dai belli e "dannati"? "Semplice"...direbbe Freud..."perché fanno sangue"..."perché, anche se ti fanno soffrire, la loro ciclonica passione carnale ti manda in estasi". Noi uomini non siamo diversi, credetemi. Ad una brava ragazza si preferisce quella aggressiva, che ti fa piangere e che poi, dopo averti sfruttato, ti abbandona per un altro più bello. Pecchiamo tutti di mancanza di stima di noi stessi, e ci lasciamo coinvolgere, soprattutto in gioventù, dagli istinti più superficiali. Però, che volete da me, come è bello scottarsi anziché congelarsi, non credete?

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  4. L'attrazione delle donne per gli uomini dominatori, maniaci del controllo e sexy e quella degli uomini per le "cattive" ragazze con grande carica erotica è decisamente rischiosa! Gli uomini arrivano all'omicidio e le donne si spezzano. Non lo ritengo accettabile. Anche l'evidente pregiudizio sociale nei confronti dei diritti e delle libertà delle donne così difficile da scardinare e superare non è accettabile. BISOGNA EVOLVERSI! Luna

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