martedì 14 febbraio 2017

La regola aurea

E’ utile soffermarsi, a volte, ad osservare le immagini di uno spot pubblicitario e ad ascoltare attentamente le parole che le accompagnano. E’ utile per comprendere ciò che viene trasmesso al di là dell’invito persuasivo all’acquisto : una realtà falsata e un messaggio che orienta il pensiero in modo insinuante e subdolo.
Vi racconto l’ultima pubblicità che ha attivato le mie sinapsi sensibili al codice rosso, dunque: strade sinuose come serpenti intervallate a rettilinei, tutte rigorosamente vuote, senza traffico naturalmente, dove un’auto aerodinamica, sfavillante, sfrecciava a velocità sostenuta in paesaggi suggestivi: mare, monti, colline, foreste, deserti ecc….  Le parole trasmettevano questo messaggio: non accontentarti, non acquistare un’auto “quasi” come questa o abbastanza uguale, non c’è alcun motivo per cui dovresti farlo, aspira al massimo!
Mi sono chiesta: che bisogno abbiamo di possedere dei bolidi, costruiti per la velocità, sulle nostre strade intasate dal traffico, in un paese sovraffollato, con problemi di inquinamento e con una crisi economica che ci sta impoverendo e deprimendo? Mi fermo qui, perché ci sarebbe da dilungarsi troppo, ma quello che mi ha veramente colpito è stata la spinta ad avere aspettative velleitarie, presentandole come cosa buona e giusta, e denigrando l’arte del farsi contento. E’ una spinta a comportarsi in modo irrazionale, senza prendere prima in considerazione e valutare se ci sia  sproporzione tra i nostri desideri, spontanei o indotti che siano, e le nostre possibilità concrete di realizzarli.
Nel mio modo di vivere, seguo la “regola” personale della “misura” cioè  un’aurea via di mezzo che mi consente di stare in equilibrio tra il massimo e il minimo , tra l’ottimo e il pessimo e mi porta a  rifiutare ogni eccesso. Questa concezione dell’esistenza si ispira alla filosofia epicurea. Sono riuscita così ad avere un mio equilibrio personale che mi soddisfa e mi procura benessere psicofisico.
Io penso che ognuno dovrebbe raggiungere una buona conoscenza di sé stesso, delle proprie capacità e possibilità, dopo averne testato i limiti, e  poi aspirare a raggiungere obiettivi realisticamente perseguibili per lui. Insomma, come diceva qualcuno, mettersi davanti ad uno specchio e parlare con sé stessi.
Comunque, per la teoria degli opposti, nella mia vita ho avuto più di un pizzico di follia, di imprevedibilità, di “fuor di misura” perché la mia metà aveva “ passioni” molto forti!
Mi parlate della vostra regola ottimale?                      Luna





                  
  

     

5 commenti:

  1. Carissima Luna,effettivamente a volte resto anche io incredula di fronte a certe pubblicita',simili davvero ad "istigazioni a delinquere",nel senso di indurre a desiderare oggetti,automobili,abiti costosi,gioielli ,veri "status symbol"di potere economico e sociale,istillando nelle menti degli spettatori televisivi falsi bisogni e frustrazioni profonde!Si giunge cosi' alla celebrazione di falsi valori,mitizzando il dio "Superfluo",a discapito dei valori essenziali dello spirito e dei principi razionali della mente.Personalmente mi sento abbastanza immune da questa smania consumistica dilagante,in particolare nelle piccole citta' di provincia..Infatti mantengo una modesta utilitaria per i miei spostamenti,utilizzo un vecchio computer,ho dovuto,per assoluta necessita',sostituire il mio cellulare rotto ecc!Preferisco scegliere io come indirizzare le mie risorse economiche,modeste anch'esse,ahime',per altri scopi,viaggi ,in particolare,alla esplorazione e conoscenza di Paesi sconosciuti..Orazio diceva :"In medio stat virtus",avendo ragione pure questa volta!Un affettuoso abbraccio,Giovanna.

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  2. La mia regola ottimale? Essere coerente con me stesso, e quindi non lasciarmi permeare dalle pubblicità seducenti. Mi sembra di ricordare che mia madre mi diceva sempre "chi si accontenta gode" ed è verissimo, perché accontentarsi non significa vivere miseramente, ma rispondere coerentemente alle proprie aspettative, senza né rimanere indietro né correre troppo. Mai fare il passo più lungo della propria gamba solo per essere come gli altri o apparentemente migliori. Le pubblicità vanno guardate, quando non se ne può fare a meno, con superficialità e leggerezza, perché sono unicamente ingannatrici e figlie del Dio Denaro! Si dice che la "Pubblicità" è l'anima del "Commercio", e quindi dello sfrenato "Consumismo" e della "Globalizzazione". Dopo "Carosello" tutti a nanna, non al Supermercato! Ciao, Luna!

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  3. Beh che dire io la mia regola aurea ancora non ce l'ho.... Desidero molto, non mi accontento mai...un disastro! Ho molta strada da fare! Si accettano consigli!

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  4. Ciao Luna,
    non sono molto d'accordo con te, la "regola", la "misura" sono fatte per essere infrante!
    Vivere con rigorosità e razionalità è stato, per gran parte della vita, una costante.
    Ora la mia regola è concedermi ciò che mi fa piacere, ciò che mi emoziona, mi dà gioia e forza per affrontare le avversità della vita.
    Naturalmente, anche se può sembrare il contrario, tutto si limita alle mie possibilità.....sono una "vergine"!
    Ma è anche vero che molto spesso è proprio il superfluo che amo acquistare!
    Ti prego non giudicarmi, non sarei più io se mi accontentassi del necessario. Questa mia caratteristica mi aiuta, mi appaga....e quindi la ritengo necessaria.
    Ho smesso di essere PERFETTA....voglio lasciarmi andare...conservando il buon senso!
    Un bacio.

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  5. A chi ha trovato la sua regola, lo invito a seguirla e a chi ancora la cerca gli auguro di trovarla. Luna

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