Mio nipote ( anni 8 ) ha
capito perfettamente che nella sua vita, oltre al gioco e lo sport, ci sono i “compiti”.
I bambini hanno pensieri semplici e veri. Non credo che lui sappia spiegare
bene quale sia la finalità dei suoi compiti di scuola, ma sa che: è
il suo lavoro, è importante e va
eseguito. Trae piacere dai suoi compiti? Sì, soprattutto soddisfazione di
aver eseguito qualcosa che andava fatto. Oserei dire un imperativo morale.
Provo sgomento nel sentire e osservare persone che parlano del “lavoro”
solo in termine di “fatica” e di “malcontento”. Il malcontento è
generato dalla speranza del meglio: si spera di lavorare sempre meno e di
godere sempre più. Speranza irragionevole, illogica e innaturale. Ricordate la
formula fisica degli effetti che sono sempre proporzionati alle cause? Il
lavoro ha una componente di fatica, altrimenti non si chiamerebbe lavoro, ma
non è certo né l’unica né la più importante.
Io, donna, ho desiderato
tantissimo un lavoro esterno, quando la vita della donna era tutta interna alla
casa, dove prodigava le sue cure per la manutenzione dell’abitazione e per il
benessere della famiglia. Il mio lavoro era libertà ed indipendenza, era
affermazione di individualità, era applicazione di capacità e potenzialità, era
passione e professionalità e gratificazione dell’ impegno e della fatica
profuse. Ho dato un contributo alla società e sono diventata una persona
migliore: questo è stato il mio piacere.
Diverse persone, nel corso
degli anni, mi hanno affiancato nello svolgere i “compiti di pulizia” della mia
casa, in particolare una collaboratrice mi è particolarmente
cara perché porta con sé uno stupendo sorriso e un cuore amico. Lei è seria,
impegnata, ha cura delle mie cose, dei miei mobili come se fossero i suoi, anzi
con un’attenzione maggiore. Ama l’igiene ed è estremamente scrupolosa e attenta
a non danneggiare in alcun modo oggetti ed altro. E’ orgogliosa del suo lavoro,
sa che lo svolge al meglio, trae piacere dall’essermi di aiuto e si illumina
quando apprezzo i suoi sforzi e i risultati ottenuti: questo è il suo piacere.
Un solo post non può essere esaustivo su questo tema, per ora mi sono
limitata a dirvi cos’è il lavoro.
Secondo voi?
Luna
In Fisica il Lavoro (L) è uguale ad una Forza (F) od un insieme di Forze associate ad uno spostamento (s).
RispondiEliminaQuindi L = F x s. E nella nostra vita? La stessa cosa, ma visto e sentito attraverso i nostri sensi, sentimenti e sensazioni. La mia personale opinione? Un sacrosanto dovere ben diretto! Se poi, oltre ad essere un dovere è anche un piacere, allora si raggiunge l'Olimpo, dove gli Dei lavorano divertendosi. Se fosse mal diretto il Lavoro sarebbe fuori legge. E non mi riferisco solo ai ladri, furfanti e truffatori, ma anche agli sfruttatori ed agli schiavisti. Purtroppo il Mondo è stato, è e sarà sempre pieno di questi "galantuomini". Concludo affermando che il Lavoro è Lavoro, e nasce come mezzo di sostentamento per la tua vita privata e non come presenza assillante durante il sacrosanto tempo libero. La vita privata comincia quando spegni l'interruttore della tua "officina" e finisce quando "bolli" la cartolina. Rendiamo Vita privata e Lavoro due molecole insolubili!
Carissima Luna,ho sempre considerato il mio lavoro di insegnante come uno strumento fondamentale di realizzazione personale,in grado di acquisire l'indipendenza ,sia morale che economica,come pure la consapevolezza di un importante compito sociale e pedagogico da svolgere all'interno della scuola,formando le nuove generazioni e guidandole lungo il percorso di maturazione psicologica e di presa di coscienza dei doveri e dei compiti personali,presenti e futuri..Non mi e' mai pesato il mio lavoro,che ho svolto per decenni con discreto entusiasmo,a contatto con i colleghi e,soprattutto,con i giovani allievi.Anche tuttora,pur essendomi dovuta allontanare dal mondo scolastico,cerco di indirizzare le mie energie nei confronti di una "scolaresca"tutta speciale,di simpatici e volenterosi "over sessanta"!Penso che il lavoro costituisca una base fondamentale per la vita sociale,in piena armonia con la liberta'e spontaneita' del tempo libero,della vita privata e familiare.Un abbraccio,Giovanna.
RispondiEliminaI due commenti mostrano due diversi modi di vivere il lavoro, mi sarebbe piaciuto avere altri interventi. Mi prendo una pausa su questo tema, lo riprenderò più avanti per approfondire qualche altro aspetto. Luna
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