L'uomo, nei riti di accoppiamento, non è più il maschio-cacciatore della femmina-preda, può venire cacciato a sua volta, può essere corteggiato o manipolato o usato o desiderato o ignorato.
Non dipende più solo da lui la scelta e l'iniziativa, certo è stata una bella sorpresa questo cambiamento, immagino i pensieri:" Uaoh, posso averle tutte , senza impegnarmi e sudare per corteggiarle e conquistarle!" .....poi ha fatto una scoperta.
Anche le donne moderne ed emancipate in fondo si nutrono sempre di sentimenti, impegni e
responsabilità. Eh, sì, l'imperativo categorico della legge naturale è impressa nel DNA delle donne: procreare e aver cura della prole. Lei è costruttiva e sentimentale e bisognosa di affetti esattamente come sua madre, sua nonna, la sua bisnonna e così via lungo i secoli.
L'uomo non è più l'unico ad occuparsi di affari e di politica o di governo o di potere. L'uomo oltre alla feroce competizione maschile, inizia a temere quella femminile che, a volte, si rivela o più spietata o con una marcia in più perché possiede caratteristiche diverse dalle sue.
Si scopre fragile nei confronti della malattia, del decadimento fisico, della vecchiaia e terrorizzato dal pensiero di morire.
E allora?
Allora, visto questo scenario, stressato e triturato dai ritmi della fatica quotidiana, spaventato da pensieri di perdita del lavoro, oppresso dalle aspettative e richieste di un maggior coinvolgimento, ha gettato la spugna, è diventato più egoista, ha deciso di pensare a sé e ai suoi "giocattoli" : auto,moto, barche, sport, nuova tecnologia, vacanze ecc....rifiuta gli impegni, i sogni, i progetti, non crede più negli ideali da perseguire, non vede quanto c'è ancora da fare, da migliorare, da inventare.
La chiamano midlife crisis, ma lui , l'Uomo, la nega e ne rimane prigioniero. Una crisi negata è un vicolo cieco, un perenne notte buia.
Perciò chiedo all'uomo di impegnarsi a vivere, ad acquisire consapevolezza della sua crisi, ad
interrogarsi, a riconoscere i cambiamenti sociali, familiari e relazionali, ad accettarli e di pensare a
risolvere la propria crisi esistenziale. Fuori dalla notte dell'egoismo e del vivacchiare ci sono gli altri, che cercano di andare avanti con nuovi obiettivi in uno spirito collaborativo e non l'uno contro l'altro armato.
Io, donna, aspetto un Uomo Rinnovato, perché insieme l'uomo e la donna sono completi. Luna
che dire Luna.... mi inchino al tuo post. Non potevi inquadrare meglio l'argomento!
RispondiEliminaIn effetti il tuo quadro è completo, ricco di colori nitidi e di sfumature delicate. Un vero capolavoro, perché hai saputo trasmettere bene e con parole chiare quello che effettivamente pensi e che corrisponde, purtroppo, alla realtà. Aggiungerei una parolina in più che potrebbe aiutare l'uomo rinnovato: la saggezza. Essa si acquisisce con l'età, e non bisogna ignorarla o accantonarla. Per alcuni uomini è sinonimo di vecchiaia, decadimento, obsolescenza. Per quanto mi riguarda è un ottimo integratore celebrale che mi aiuta a risolvere qualsiasi angoscia quotidiana e ad orientarmi verso un orizzonte più sereno. Non sono un medico, uno psicologo, uno specialista, ma ricordo a tutti gli uomini come me che il miglior dottore lo si ritrova in se stessi. Chi meglio di noi stessi ci conosce? Allora, uomini, conosciamo meglio noi stessi e leggiamo con attenzione quello che ci trasmette la nostra cara e saggia Luna!!!
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