domenica 21 febbraio 2016

Com'è facile negare!

Recentemente ho letto di uno studio fatto su studenti universitari in merito ad uno dei meccanismi primitivi di autodifesa del nostro cervello nei confronti di uno stress eccessivo da sopportare. E’ stato verificato che appena gli studenti aprivano pagine del web che trattavano di disastri ambientali o dello scioglimento dei ghiacci o della sovrappopolazione e le risorse del pianeta, dopo pochi minuti cliccavano su argomenti sportivi o curiosità o video musicali, insomma argomenti distensivi e leggeri. Questo meccanismo si chiama “ negazione”.
La negazione è un meccanismo importante di gestione dello stress. Se non ci fosse ci sveglieremmo ogni mattina terrorizzati al pensiero di tutti i modi in cui potremmo morire. Invece il nostro cervello blocca ogni paura che potrebbe far salire lo stress a livelli non gestibili e si concentra sugli stress che riesce a gestire, come ad esempio portare in orario il figlio a scuola o ricordarsi ciò che si deve includere nella lista della spesa o quali bollette devono essere pagate ecc…
A me ricorda tanto ciò che qualcuno fa quando non ha voglia di pulire casa e invece di spazzare il pavimento e raccogliere i rifiuti o la polvere, alza il tappeto e nasconde tutto lì sotto o al posto di riordinare gli abiti li ficca in qualsiasi cassetto o armadio. Con questo meccanismo neghiamo le nostre crisi, le nostre responsabilità, i nostri traumi.
Dopo aver letto di questi meccanismi di blocco, necessari alla nostra capacità di affrontare la vita e le difficoltà quotidiane, mi sono resa conto che se non pensiamo al “ tempo” della nostra limitata esistenza e all’inevitabile dipartita dei nostri cari e di noi stessi, non è per scarsa profondità e prospettiva di pensiero, ma per autodifesa inconscia. Ma….. c’è un grave handicap in tutto questo! Noi perdiamo la consapevolezza dello scorrere del tempo e lo sprechiamo, non lo valorizziamo, non ci concentriamo su ciò che ha più valore per noi, sull’essenziale. Viviamo come se avessimo una riserva temporale infinita! Invece il tempo a nostra disposizione potrebbe finire improvvisamente, lasciandoci il rammarico di non aver vissuto al meglio.
Io credo che, senza lasciarsi angosciare in modo incontrollabile, si debbano accettare i limiti temporali della nostra vita e vivere coscientemente e oculatamente ciò che conta per noi come individui e come collettività.                      Luna








5 commenti:

  1. E' il cosiddetto risvolto della medaglia. Da una parte l'istinto di autoconservazione o di autodifesa ci rende inevitabilmente dipendenti dallo scorrere del tempo, che guarisce le ferite, lasciando solo i ricordi attraverso immagini o pensieri cicatrizzati. Dall'altra l'eccessiva dipendenza ci fa perdere uno dei concetti fondamentali della nostra breve vita: il "carpe diem". Grandi studiosi del passato e del presente ci insegnano quotidianamente che bisogna cogliere l'attimo, vivere intensamente il giorno che abbiamo davanti, come se fosse l'ultimo. Ma, destino della sorte, dimentichiamo spesso che sprecare un solo minuto della nostra limitata vita è davvero un peccato. Mi auguro che tutti abbiano visto, anche più volte, il film "L'attimo fuggente". Carpe diem !!!

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  2. Penso anch'io che bisognerebbe acquistare maggiore consapevolezza di quel tesoro invisibile che possediamo nelle nostre tasche che e' rappresentato dal tempo e che disperdiamo inconsapevolmente senza capirne il valore..E' come se ,procedendo nel nostro cammino,perdessimo monete d'oro dalle nostre tasche bucate..senza rendercene conto in nessun modo."Carpe diem"credo non significhi dissipare il nostro tempo in frivolezze o cose inutili,ma veramente dare valore maggiore alla nostra vita e a quella delle persone che ci sono accanto e che amiamo,cogliere il frutto del nostro lavoro di ogni giorno,apprezzare anche le piccole abitudini e le gioie piu' semplici,affrontare le novita'con un pizzico di entusiasmo ,conoscere luoghi e persone nuove,dimenticando ogni paura o pregiudizio,vivendo ogni giorno che ci viene concesso come un dono unico e meraviglioso!Un bacio,Luna,a presto!

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  3. Il tempo è il bene più prezioso che possediamo, sprecarlo è un delitto. Però anche farsi angosciare quotidianamente dal fattom che non siamo eterni toglie freschezza ed entusiasmo alle nostre giornate. Viviamo intensamente, a pieno ritmo e.... Quel che ci sarà concesso accetteremo.....

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  4. Bentrovati tutti. Mi trovo molto d'accordo con i vostri scritti riguardo al valore del tempo che oggi è veramente il bene più grande. Vorrei aggiungere che abbiamo fatto però della negazione una abitudine. Facciamo troppe cose ma solo in superficie perchè automaticamente vogliamo. Escludere quello che può turbarci, farci soffrire o solo il concetto di soffrire per arrivare in profondità delle cose. Per me a volte é così. Quindi ora vado a finire la colazione e a meditare sui vostri spunti! Ciao orsa

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  5. Ci troviamo d'accordo sull'importanza del tempo e su come viverlo intensamente e consapevolmente. Condivido l'opinione di Orsa sull'abitudine alla negazione ed anche alla fuga da ciò che è necessariamente doloroso per operare un cambiamento in un status quo o una modificazione del comportamento. Negare e rimanere immobili è più facile, ma non costruisce e risolve nulla. Luna

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