Conosciamo due mondi: il mondo in cui viviamo e il mondo in cui desideriamo vivere.
Quando siamo piccoli, il mondo in cui sogniamo di
vivere ce lo raccontano gli adulti, ne leggiamo le storie, insieme a loro e poi
da soli, lo vediamo nei cartoni animati della Walt Disney: è il mondo della fantasia con
principesse, draghi, animali buffi parlanti e/o canterini, cavalieri, maghi,
fate supereroi ecc…. Con il mondo della fantasia impariamo pian piano le regole
e le coordinate per orientarci nel mondo reale,
rimanendo comunque sempre nostalgicamente in attesa del lieto fine.
Quando diventiamo più grandi al mondo della
fantasia viene sostituito, in modo subdolo, da un altro mondo parallelo: il mondo della pubblicità. Questo
risponde a due esigenze: quella di indurci a credere in un’illusione e quella
di creare dei bisogni da soddisfare acquistando e consumando prodotti commerciali.
Nel mondo della pubblicità, le famiglie,
rigorosamente formate da madre, padre e due figli, sono felici dal mattino,
fanno gite in posti solitari o vivono in campagna, mangiano biscotti e merendine,
il papà va al lavoro sorridendo e viene sempre accolto gioiosamente, la mamma
pulisce la casa, cucina e si prende cura dei bambini. I giovani sono belli e
spensierati, partecipano a feste scatenate e sono sportivi. Gli uomini e le
donne adulte sono fascinosi, belli e pensano all’amore o a divertirsi o a
viaggiare e a divertirsi con altri o con i media e i social. Anche le persone
mature continuano questa loro vita così piacevole, lieve, nonostante qualche
piccolo impedimento subito risolto. Sì, perché ogni problema è di facile
soluzione acquistando il prodotto adeguato spesso supportato dal consiglio dell’esperto
e……vissero tutti felici e contenti. Un mondo parallelo, appunto, molto diverso
da noi e dalla nostra quotidianità. Noi viviamo nel mondo reale e non c’è bisogno
che io vi dica com’è frenetico, stressante, problematico e variegato e nemmeno
che le soluzioni ai problemi non sono né facili né immediate e che spesso i
problemi non hanno soluzioni.
Ma, a volte in modo inatteso, in questo nostro
mondo c’è la bellezza delle piccole cose
e momenti di felicità.
In una semplice giornata ci può essere l’entusiasmo
scintillante di una bimba nel realizzare un lavoretto con le mani e la gioia
della nonna che la sta aiutando. Ci può essere il piacere di una chiacchierata
tra due amiche mentre pranzano e gustano un buon piatto di pesce. Ci può essere
il sollievo nel ricevere la buona notizia
dell’esito negativo di un esame medico. Ci può essere lo scegliere ed annusare
tre giacinti rosa presi da un banco fiorito. Ci può essere la sorpresa di un
dono, portato da lontano per te.
Il mondo reale mi piace perché mi sorprende ed è
pieno di contrasti come la vita vera.
Mi raccontate qualche vostro momento felice o una
piccola cosa bella? Luna
Sul lavoro: gli occhi di un alunno che si illuminano e ti guardano colmi di gratitudine perchè l'hai aiutato a capire, a crescere.
RispondiEliminaNella casualità: la gentilezza di chi incontri sul cammino, la bellezza di un raggio di sole o di un fiore, il suono di una meravigliosa melodia che ti fa vibrare dentro.
Nel mondo personale: l'affetto dei tuoi cari espresso con un semplice abbraccio, la genuinità dei gesti semplici, una foto che ti fa tornare al cuore le emozioni, una risata con le tue amiche...
Il mondo delle favole è "fantasia". Il mondo della pubblicità è "plastica". Il mondo dell'amore è realtà. La prima volta che uscii con mia moglie (17/01/1993) avevo una Fiat 500 con seri problemi meccanici. Quella sera, prima di uscire dal pub, ero molto preoccupato che la 500 non partisse. Allora lei, guardandomi attentamente, mi chiese: "cos'hai? ti vedo preoccupato". Ed io: "temo che la macchina non partirà, se non con una piccola spinta, sigh". Allora lei, con un sereno sorriso, mi disse: "che problema c'é? Al massimo la spingiamo". Capii subito che quella bionda dagli occhi verdi sarebbe diventata in futuro la donna della mia vita. Ancora oggi, dopo ben 23 anni, spingiamo insieme la nostra macchina della vita. Ah, dimenticavo, la 500 quella serà partì al primo colpo, e così il mio cuore!
RispondiEliminaBelli, questi commenti. Spero di leggerne altri. Luna
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