Sono trascorsi
400 anni dalla sua morte eppure i suoi versi, le sue tragedie, le sue commedie
sono studiate nelle scuole, sono rappresentate nei teatri, rielaborate sui set
cinematografici e sono fonte di ispirazione per altre forme d’arte. Nei paesi
anglosassoni la sua importanza eguaglia quella di Omero nell’antica Grecia e di
Dante in Italia! Shakespeare è il Bardo,
il Poeta!
Le sue opere,
pur se datate per la lingua, i costumi sociali e le vicende trattate, hanno il
loro fulcro in temi universali ed
intramontabili e lo studio
psicologico dei caratteri e dei sentimenti umani è folgorante! Chi non
conosce Romeo e Giulietta? e Otello? e Macbeth? e Puck? e Caterina? e Amleto? ecc……
I temi più
ricorrenti nelle sue opere sono: l’amore,
il potere e la magia o il sovrannaturale. L’amore tra un uomo e una donna
può essere tragico o a lieto fine. Il potere si accompagna spesso alla pazzia.
Il sovrannaturale non serve solo a creare un’atmosfera fiabesca ma è anche
manifestazione del desiderio di comprendere e controllare le forze della natura.
Tutto molto moderno!
Anche i suoi personaggi
così giovani e in conflitto con le convenzioni del tempo o con i desideri e l’autorità
dei genitori e le protagoniste femminili attive partecipanti all’azione o
vittime del destino o degli uomini sono così moderne!
Anche le opere
in cui tratta del potere mostrandoci tutti i rischi e tutte le conseguenze
negative che possono derivare dal desiderio incontrollato di diventare sempre
più potenti, sono attuali!
E la magia che
parla agli uomini con il linguaggio della fiaba dove la morale finale porta
alla luce in modo chiaro e comprensibile le passioni, i difetti e le virtù
degli esseri umani, non è un escamotage intramontabile?
A mio parere
però, l’aspetto più contemporaneo è
quello della mancanza di controllo sugli eventi, della precarietà di ogni
situazione, dei legami personali che mutano. Tutto è sempre in balia di accadimenti improvvisi, del
destino, delle leggi, degli inganni umani e tutto si può modificare in modo
tale che la tragedia può trasformarsi in commedia e la commedia in tragedia. La precarietà, il cambiamento, l’insicurezza
e la follia sono contemporanee.
Quale opera
del Bardo preferite? O quale film ispirato a Shakespeare vi ha emozionato? O
una frase famosa che citate spesso?
Personalmente
amo “La bisbetica domata” per due motivi: sono ben contenta di verificare
quanto cammino sia stato fatto nei rapporti di coppia in 400 anni e poi perché
si evidenzia che le persone antipatiche e maleducate rendono la vita infelice a
sé e agli altri, mentre quelle simpatiche e gentili la rendono più facile e piacevole.
Luna
Carissima Luna,sono sempre stata affascinata profondamente dalla figura,umana e letteraria ,di William Shakespeare per la perfetta indagine e conoscenza dell'animo umano,cosi'mutevole ,fragile e complesso,cosi' incline alle passioni,del potere,della gelosia,dell'amore..La precarieta'della vita umana,oggi cosi' avvertita da tutti noi diviene lo scenario di tutte le sue opere,con i personaggi che si muovono sul grande palcoscenico dell'esistenza,ognuno rivestendo un suo ruolo ed una sua parte..La frase che piu' mi e ' rimasta impressa delle opere dello scrittore e' forse quella della "Tempesta",in cui egli dice che :"Siamo fatti della materia di cui sono fatti i sogni,e nello spazio e nel tempo di un sogno e' racchiusa la nostra breve vita".Questa consapevolezza e' insita nel cuore di noi moderni e sembra rappresentarci perfettamente!Come pure mi e' rimasta impressa nella mente l'intuizione profonda ,da parte del poeta, della presenza di forze misteriose e sconosciute all'uomo che governano la natura e forse anche il nostro destino personale:"Ci son piu' cose in cielo e in terra,Orazio,che non sogni la tua filosofia",parole"amletiche"molto significative..Dovremmo spesso ,secondo me,ripensare a queste riflessioni dello scrittore perche' effettivamente ci rispecchiano efficacemente ,anche a distanza di secoli!Un abbraccio,Giovanna.
RispondiEliminaCi hai regalato una definizione di noi esseri umani ed una profonda riflessione sulla nostra pochezza. Vedo che condividiamo l'amore per il Poeta. Luna
EliminaVerissimo cara Luna!!Un abbraccio affettuoso!
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RispondiEliminaC'é un film in cui si parla di William Shakespeare e che io adoro tantissimo: "L'attimo fuggente". Il tema trattato è stato "La Poesia" di William Shakespeare durante le lezioni del professore di letteratura. Inoltre uno dei ragazzi del college, dopo aver interpretato magistralmente un ruolo fondamentale (Puck) nella commedia "Sogno di una notte di mezza estate", si suicida con una corona di arbusti in testa, utilizzata durante la commedia, in onore del Poeta e in nome della libertà. Si, Shakespeare è indubbiamente un genio della letteratura "mondiale" e della drammaturgia. Shakespeare è il Teatro, è la Poesia!!!
RispondiEliminaBen detto! Luna
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