sabato 23 maggio 2015

Signori: si aprono le danze!

Ballare! Muoversi nello spazio ad un ritmo musicale, usare il proprio corpo per esprimere sensazioni di gioia, di libertà, di sensualità, di tristezza ecc...E' un bisogno primordiale, primitivo, è il linguaggio del corpo che si muove su una colonna sonora che, in alcuni momenti non è esterna ma interna.
Chi non riesce a sentire e seguire il ritmo non è forse molto aggraziato, è fuori tempo, ma può comunque ballare, chi invece non riesce a lasciarsi andare e a tirar fuori il suo mondo interiore è bloccato nell'immobilità.
Trovo estremamente godibile ballare in sintonia con un partner, è una gioia condivisa, un divertimento assicurato, un gioco di accordi e di seduzione e, per una volta, non c'è nessuna ambiguità di ruoli. Nel ballo di coppia all'uomo compete di condurre, guidare e decidere e, come insegnano i maestri, è la cornice che contiene ed esalta il quadro che è la donna, a cui compete brillare e lasciarsi contemplare.
Ogni ballo ha una sua bellezza, ogni ritmo esprime un messaggio che sia l'eleganza o il corteggiamento o la contesa o l'allegria o la passione o la denuncia....
Ci sono anche i balli di gruppo che, a mio parere, sono un pò tribali, ma hanno il vantaggio di permettere di ballare anche a chi è solo e di costruire piacevoli coreografie.
Non è emozionante solo cimentarsi nel ballo, lo è anche assistere a gare o esibizioni o spettacoli. Certo da un ruolo di protagonista si passa a quello di spettatore, ma ugualmente vi è uno scambio emotivo tra chi esegue e chi osserva.
Ho visto, a Siviglia, uno spettacolo di flamenco con ballerini gitani, tre chitarristi e una voce solista. All'inizio c'era una certa calma, ma, man mano che quelle movenze, il battere di tacchi, le braccia sinuose che parlavano, il lamento armonico delle chitarre e gli accenti accorati del cantante si armonizzavano e confluivano l'uno nell'altro, si è creata un'atmosfera piena di pathos e noi, spettatori, presi e avvinti incitavamo urlando; OLE'! E' stato inebriante e liberatorio e gli occhi ci sbrilluccicavano!
Il balletto classico a me piace molto e a voi? E' uno spettacolo pieno di grazia, eleganza e levità, senza parole perché il viso, le mani, i movimenti, gli sguardi, le posture del corpo, le coreografie sono un fiume di parole su una musica che è letto e sponda ed incanala verso il mare che è lo spettatore. Se poi avete visto quella statua vivente che porta sui palcoscenici mondiali bellezza, passione e professionalità italiana: il N°1 Roberto Bolle, siete stati veramente fortunati e potrete dire con orgoglio: io l'ho visto!
Ballate, muovetevi, liberatevi, esprimete, siate vivi! Godete di qualcosa che ci accomuna, che fa bene all'anima ed è qua, a portata di tutti. Siete d'accordo?     Luna

3 commenti:

  1. D'accordissimo ! la danza azzera le tensioni e ti fa sentire viva. Io ho avuto la fortuna di vedere lo spettacolo "Bolle and friends" e devo dire che ogni étoile ha saputo trasmettere un'emozione diversa. Il cuore vola quando contempla la bellezza...

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  2. Posso considerarmi uno spettatore attento di balli, balletti e danze, ed il mio palcoscenico preferito è il cinema. In poche parole mi piacciono quei film, anche del passato, dove tra una recitazione e l'altra si scatenavano i ballerini, coinvolgendo non solo i protagonisti, ma anche gli spettatori stessi. Ne cito qualcuno? "West Side Story", "Grease", "La Febbre del Sabato Sera", "Hairspray" ecc. ecc. Non adoro i musical, perché si canta troppo a mio parere, e dopo un pò mi stufo, ma i balletti abbinati al canto sono formidabili. Quindi...W la danza! Ammirevole chi sa ballare o chi ci prova!

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  3. Anche in questo post esalto l'importanza del movimento che crea arte ed emozioni. Luna

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