Ballare! Muoversi nello spazio ad un ritmo musicale, usare il proprio corpo per esprimere sensazioni di gioia, di libertà, di sensualità, di tristezza ecc...E' un bisogno primordiale, primitivo, è il linguaggio del corpo che si muove su una colonna sonora che, in alcuni momenti non è esterna ma interna.
Chi non riesce a sentire e seguire il ritmo non è forse molto aggraziato, è fuori tempo, ma può comunque ballare, chi invece non riesce a lasciarsi andare e a tirar fuori il suo mondo interiore è bloccato nell'immobilità.
Trovo estremamente godibile ballare in sintonia con un partner, è una gioia condivisa, un divertimento assicurato, un gioco di accordi e di seduzione e, per una volta, non c'è nessuna ambiguità di ruoli. Nel ballo di coppia all'uomo compete di condurre, guidare e decidere e, come insegnano i maestri, è la cornice che contiene ed esalta il quadro che è la donna, a cui compete brillare e lasciarsi contemplare.
Ogni ballo ha una sua bellezza, ogni ritmo esprime un messaggio che sia l'eleganza o il corteggiamento o la contesa o l'allegria o la passione o la denuncia....
Ci sono anche i balli di gruppo che, a mio parere, sono un pò tribali, ma hanno il vantaggio di permettere di ballare anche a chi è solo e di costruire piacevoli coreografie.
Non è emozionante solo cimentarsi nel ballo, lo è anche assistere a gare o esibizioni o spettacoli. Certo da un ruolo di protagonista si passa a quello di spettatore, ma ugualmente vi è uno scambio emotivo tra chi esegue e chi osserva.
Ho visto, a Siviglia, uno spettacolo di flamenco con ballerini gitani, tre chitarristi e una voce solista. All'inizio c'era una certa calma, ma, man mano che quelle movenze, il battere di tacchi, le braccia sinuose che parlavano, il lamento armonico delle chitarre e gli accenti accorati del cantante si armonizzavano e confluivano l'uno nell'altro, si è creata un'atmosfera piena di pathos e noi, spettatori, presi e avvinti incitavamo urlando; OLE'! E' stato inebriante e liberatorio e gli occhi ci sbrilluccicavano!
Il balletto classico a me piace molto e a voi? E' uno spettacolo pieno di grazia, eleganza e levità, senza parole perché il viso, le mani, i movimenti, gli sguardi, le posture del corpo, le coreografie sono un fiume di parole su una musica che è letto e sponda ed incanala verso il mare che è lo spettatore. Se poi avete visto quella statua vivente che porta sui palcoscenici mondiali bellezza, passione e professionalità italiana: il N°1 Roberto Bolle, siete stati veramente fortunati e potrete dire con orgoglio: io l'ho visto!
Ballate, muovetevi, liberatevi, esprimete, siate vivi! Godete di qualcosa che ci accomuna, che fa bene all'anima ed è qua, a portata di tutti. Siete d'accordo? Luna
D'accordissimo ! la danza azzera le tensioni e ti fa sentire viva. Io ho avuto la fortuna di vedere lo spettacolo "Bolle and friends" e devo dire che ogni étoile ha saputo trasmettere un'emozione diversa. Il cuore vola quando contempla la bellezza...
RispondiEliminaPosso considerarmi uno spettatore attento di balli, balletti e danze, ed il mio palcoscenico preferito è il cinema. In poche parole mi piacciono quei film, anche del passato, dove tra una recitazione e l'altra si scatenavano i ballerini, coinvolgendo non solo i protagonisti, ma anche gli spettatori stessi. Ne cito qualcuno? "West Side Story", "Grease", "La Febbre del Sabato Sera", "Hairspray" ecc. ecc. Non adoro i musical, perché si canta troppo a mio parere, e dopo un pò mi stufo, ma i balletti abbinati al canto sono formidabili. Quindi...W la danza! Ammirevole chi sa ballare o chi ci prova!
RispondiEliminaAnche in questo post esalto l'importanza del movimento che crea arte ed emozioni. Luna
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