domenica 17 aprile 2016

Fantastici peluche!

Nella cameretta di mio nipote , una metà del letto è occupata dalla sua tribù di peluche: due pinguini, una pecora, due ricci, un cavallo, un asino, un maiale, uccellini e cani. Ah, dimenticavo: un enorme elefante! Sono tutti molto simpatici, ineliminabili e assolutamente morbidosi. Quale bambino riesce a resistere ad un morbido peluche che, in più, ha due occhi languidi? Sono amici che non hanno nessuna esigenza fisica, che non chiedono nulla, che non pretendono di giocare con i tuoi giocattoli, che ti seguono ovunque tu li porti e che restano di guardia quando riposi. Sono confortanti, rassicuranti e piacevoli al tatto.
Quando mio nipote ha avuto il compito di preparare per la prima volta il trolley, che l’avrebbe seguito su un aereo, l’ha riempito con i suoi peluche e il pigiamino.
Mia figlia, alla nascita, aveva ricevuto in dono un bellissimo cagnolone dalle lunghe orecchie che l’ha seguita per anni perché non riusciva ad addormentarsi se non l’aveva tra le braccia. Si chiamava “Dodo” ed era il suo amico e la sua consolazione. Anche da grande ha avuto tre peluche: erano i suoi inseparabili amici. Sono spariti soltanto quando ha trovato il suo compagno.
Io, da piccola, non ho avuto il conforto e la consolazione di un amico di stoffa. Ricordo che il primo peluche, rigido e peloso, è stato una cane che mi è stato regalato dal mio primo “fidanzato”. Non mi piaceva, lo sentivo del tutto alieno e ho provveduto a farlo sparire non appena ho fatto sparire anche il “fidanzato”! Invece l’ultimo l’ho ricevuto in dono da mia figlia: è una tigre e si chiama Hobbes, come la tigre di Calvin, pestifero ragazzino dei fumetti. E’ un peluche da abbraccio e conforto con un’espressione amichevole e comprensiva. Mi è stata regalata perché non fossi sola nei miei momenti bui e dolorosi e……funziona, vi assicuro che funziona.

Il desiderio di abbracciare qualcosa di così gradevole e piacevole unito al bisogno di trasferire angosce, paure e richieste su qualcuno, anche se è solo un peluche, viene sempre soddisfatto. Sono fantastici! Raccontatemi dei vostri, se ne avete avuti.                                       Luna

5 commenti:

  1. Chi non ha avuto almeno un peluche nella sua vita? Il mio preferito l'ho avuto a 7 anni. E' un orsacchiotto arancione, dalla testa rotonda e dal musetto simpatico. Il suo nome è Pippo, e quando ero bambino mi accompagnava dovunque. Non è sparito: è conservato gelosamente nell'armadio. E' il ricordo preferito della mia infanzia!

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  2. Che bello luna i peluche morbidosi. Che balsamo per le anime solitarie e i cuori acciaccati. Sono solo pupazzi ma soddisfano un grande bisogno umano il conforto.

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  3. Carissima Luna,non ricordo di avere avuto molti peluche nel corso della mia infanzia,ma ricordo ancora un pupazzo "Fortunello"regalo per la mia Prima Comunione con le caramelle e le mie care bambole alle quali ero affezionata tantissimo!Ricordi lontani dolcissimi dell 'eta' infantile!Baci,Giovanna.

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  4. Non mi sono mai affezionata molto a peluches e pupazzi. Però ora guai a chi tocca i miei peluches viventi, i miei Gatti! I migliori antistress del mondo!

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  5. Grazie per aver condiviso i vostri peluche con me, a Daniela dico che i suoi peluche viventi sono di sicuro più impegnativi ma comunque svolgono egregiamente quella funzione di conforto di cui tutti abbiamo bisogno. Luna

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