E’ un po’ che
non scrivevo di emozioni: è ora!
Quest’anno mi
sono regalata il mio rituale bagno di fiori e fragranze in un paesino dell’astigiano,
dove in una storica residenza reale, in un punto un po’ nascosto e abbarbicato
alle mura del castello vive, tutelato, accudito e coltivato, un antico roseto. E’ piccolo, raccolto
ma è un trionfo di rose libere e selvagge, alte e basse, disposte ad arco o
rampicanti, pendule, solitarie, a grappolo, centifoglie, a cinque petali e dai
colori luminosi, sfumati, intensi, vellutati, delicati, puri. E il profumo
allagava l’aria, era respiro odoroso che emozionava l’anima. Mi sono persa! E’ la seconda volta che mi succede, la prima è
avvenuta parecchi anni fa in Provenza, quando mi sono ritrovata ad abbracciare
quell’incredibile lavanda in fiore mentre camminavo immersa nei “vermoni” viola,
porpora, glicine e i miei cinque sensi, insieme, non bastavano a contenere il
tutto.
Non sempre è
possibile vivere un’emozione simile, in un ambiente naturale, ma è possibile
provare emozioni olfattive anche con i profumi che parlano direttamente alla
fonte della coscienza, alla sua sorgente. A differenza delle parole, gli odori
arrivano dritti ai sensi delle persone. E’ l’olfatto il primo dei sensi perché
si annida negli oscuri recessi dell’anima e reagisce alle stimolazioni secondo
una serie di archetipi olfattivi nati con l’uomo.
I fiori, le
foglie, i frutti, le bacche, le erbe aromatiche, i legni, le radici, i muschi,
le resine sono gli ingredienti vegetali di base per creare i profumi. (Ci sono
anche pochi ingredienti di origine animale oppure derivati da sintesi chimiche)
Questi ingredienti vengono raccolti e distillati per ottenere un liquido
composto di acqua ed olio. Questo liquido è profumato e viene chiamato “ acqua di profumo”. Eliminando l’acqua
rimane l’olio che è l’essenza: la materia odorosa. Le essenze vengono mescolate e poi diluite in alcol o in un altro
olio, il risultato è il profumo. E’ una spiegazione semplificata e riduttiva
perché dietro ad ogni profumo c’è un intero universo.
Il profumo non
è solo qualcosa di bello da spruzzarsi sulla pelle, come fosse un accessorio,
in realtà è qualcosa in cui noi ci ritroviamo, sul quale proiettiamo sogni,
aspirazioni, desideri, ricordi o benessere: E’ qualcosa che comunica armonia,
che è collegato alla soggettività e all’oggettività più profonda , perciò un
profumo ti può piacere moltissimo, ma ti può anche suscitare allarme, ansia,
disgusto.
Le persone che
creano profumi, veri creativi e artisti, vengono chiamati “nasi” perché, oltre
a conoscere e saper distinguere le essenze, le scelgono, le mescolano, le combinano
secondo uno schema prestabilito che si chiama piramide olfattiva e che è la
carta d’identità del profumo. Ogni profumo ha dietro di sé un’idea, un percorso, racconta qualcosa ed usa un linguaggio
immediato e comprensibile. E’ come la musica: senza barriere. E’ come un
canto corale: più voci in un’unica armonia.
Quando
scegliamo un profumo, dobbiamo essere consapevoli che esso parla non solo a
noi, ma anche di noi agli altri, ci identifica e dice ciò che emaniamo: gioia,
allegria, sensualità, benessere, raffinatezza, unicità……
Le mie
fragranze artigianali con essenze naturali sono due: un’essenza agrumata che
evoca la fioritura degli aranci sotto il sole del Sud e un’essenza legnosa che evoca
boschi, solitudine e silenzi. E voi, amate i profumi ?
Luna
Certamente! Amo i miei profumi personali, in particolare i miei dopobarba, soprattutto quelli "coloniali". Amo anche certi profumi femminili che percepisco immediatamente quando una donna mi passa vicino. I profumi li associo facilmente alle persone, per cui quando annuso determinate fragranze le associo il più delle volte a persone di mia conoscenza. Ho un olfatto molto sviluppato, per cui come potrei non percepire i profumi? Il mio problema è che col mio naso non percepisco solo i profumi, sigh !!!
RispondiEliminaSì anche io amo i profuni, anche se non sono "fedele" alla stessa fragranza.... Mimpiace cambiare. I profumi che mi piacciono non devono essere dolci... Meglio leggermente speziati, ma sempre delicati. Non mi piace quando qualcuno arriva in un ambiente e letteralmente "invade" il mio spazio olfattivo con una fragranza che non amo
RispondiEliminaCarissima Luna,anche a me piacciono molto i profumi,in modo particolare quelli freschi e silvestri,che evocano una dolce sensazione ,come una ventata di aria pura!Adoro anche il profumo dell'erba appena tagliata,dei fiori campestri appena colti,in modo particolare i gigli bianchi,come pure il profumo del pane appena sfornato ,o l'intensa fragranza degli alberi di pino e di abete con le loro pungenti resine..Condivido pienamente il tuo pensiero:credo che il profumo,come la musica,costituisca un raccordo segreto fra il corpo e l'anima,un anello di congiunzione misterioso e quasi mistico!Quante volte,infatti,quando avvertiamo un disagio interiore o un senso di inquietudine,il soave profumo di un fiore o l'ascolto di una musica ci restituisce un sentimento di serenita' e di pace dello spirito...Un carissimo abbraccio,Giovanna.
RispondiEliminaIl mio post sui fiori e i profumi è stato un pò lungo, ma volevo parlarvi dell' importanza che rivestono le emozioni associate all'olfatto. Il nemico peggiore dell'uomo del nostro tempo è dare tutto per ovvio e scontato e dimenticare la meraviglia quotidiana del vivere con un corpo dalle funzioni incredibili. Luna
RispondiEliminaCiao a tutti,niente da fare Luna, questo post non fa per me! Sono donna di tatto e gusto...olfatto poco. Ma con due eccezioni l'odore inconfondibile della mia mamma e l'odore di pane o torta o caffè quando cucino.
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