domenica 19 giugno 2016

Emozioni: fiori e fragranze !

E’ un po’ che non scrivevo di emozioni: è ora!
Quest’anno mi sono regalata il mio rituale bagno di fiori e fragranze in un paesino dell’astigiano, dove in una storica residenza reale, in un punto un po’ nascosto e abbarbicato alle mura del castello vive, tutelato, accudito e coltivato, un antico roseto. E’ piccolo, raccolto ma è un trionfo di rose libere e selvagge, alte e basse, disposte ad arco o rampicanti, pendule, solitarie, a grappolo, centifoglie, a cinque petali e dai colori luminosi, sfumati, intensi, vellutati, delicati, puri. E il profumo allagava l’aria, era respiro odoroso che emozionava l’anima. Mi sono persa! E’ la seconda volta che mi succede, la prima è avvenuta parecchi anni fa in Provenza, quando mi sono ritrovata ad abbracciare quell’incredibile lavanda in fiore mentre camminavo immersa nei “vermoni” viola, porpora, glicine e i miei cinque sensi, insieme, non bastavano a contenere il tutto.
Non sempre è possibile vivere un’emozione simile, in un ambiente naturale, ma è possibile provare  emozioni olfattive anche con i profumi che parlano direttamente alla fonte della coscienza, alla sua sorgente. A differenza delle parole, gli odori arrivano dritti ai sensi delle persone. E’ l’olfatto il primo dei sensi perché si annida negli oscuri recessi dell’anima e reagisce alle stimolazioni secondo una serie di archetipi olfattivi nati con l’uomo.
I fiori, le foglie, i frutti, le bacche, le erbe aromatiche, i legni, le radici, i muschi, le resine sono gli ingredienti vegetali di base per creare i profumi. (Ci sono anche pochi ingredienti di origine animale oppure derivati da sintesi chimiche) Questi ingredienti vengono raccolti e distillati per ottenere un liquido composto di acqua ed olio. Questo liquido è profumato e viene chiamato “ acqua di profumo”. Eliminando l’acqua rimane l’olio che è l’essenza: la materia odorosa. Le essenze vengono mescolate e poi diluite in alcol o in un altro olio, il risultato è il profumo. E’ una spiegazione semplificata e riduttiva perché dietro ad ogni profumo c’è un intero universo.
Il profumo non è solo qualcosa di bello da spruzzarsi sulla pelle, come fosse un accessorio, in realtà è qualcosa in cui noi ci ritroviamo, sul quale proiettiamo sogni, aspirazioni, desideri, ricordi o benessere: E’ qualcosa che comunica armonia, che è collegato alla soggettività e all’oggettività più profonda , perciò un profumo ti può piacere moltissimo, ma ti può anche suscitare allarme, ansia, disgusto.
Le persone che creano profumi, veri creativi e artisti, vengono chiamati “nasi” perché, oltre a conoscere e saper distinguere le essenze, le scelgono, le mescolano, le combinano secondo uno schema prestabilito che si chiama piramide olfattiva e che è la carta d’identità del profumo. Ogni profumo ha dietro di sé un’idea, un percorso, racconta qualcosa ed usa un linguaggio immediato e comprensibile. E’ come la musica: senza barriere. E’ come un canto corale: più voci in un’unica armonia.
Quando scegliamo un profumo, dobbiamo essere consapevoli che esso parla non solo a noi, ma anche di noi agli altri, ci identifica e dice ciò che emaniamo: gioia, allegria, sensualità, benessere, raffinatezza, unicità……
Le mie fragranze artigianali con essenze naturali sono due: un’essenza agrumata che evoca la fioritura degli aranci sotto il sole del Sud e un’essenza legnosa che evoca boschi, solitudine e silenzi. E voi, amate i profumi ?                                                          Luna       

       



5 commenti:

  1. Certamente! Amo i miei profumi personali, in particolare i miei dopobarba, soprattutto quelli "coloniali". Amo anche certi profumi femminili che percepisco immediatamente quando una donna mi passa vicino. I profumi li associo facilmente alle persone, per cui quando annuso determinate fragranze le associo il più delle volte a persone di mia conoscenza. Ho un olfatto molto sviluppato, per cui come potrei non percepire i profumi? Il mio problema è che col mio naso non percepisco solo i profumi, sigh !!!

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  2. Sì anche io amo i profuni, anche se non sono "fedele" alla stessa fragranza.... Mimpiace cambiare. I profumi che mi piacciono non devono essere dolci... Meglio leggermente speziati, ma sempre delicati. Non mi piace quando qualcuno arriva in un ambiente e letteralmente "invade" il mio spazio olfattivo con una fragranza che non amo

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  3. Carissima Luna,anche a me piacciono molto i profumi,in modo particolare quelli freschi e silvestri,che evocano una dolce sensazione ,come una ventata di aria pura!Adoro anche il profumo dell'erba appena tagliata,dei fiori campestri appena colti,in modo particolare i gigli bianchi,come pure il profumo del pane appena sfornato ,o l'intensa fragranza degli alberi di pino e di abete con le loro pungenti resine..Condivido pienamente il tuo pensiero:credo che il profumo,come la musica,costituisca un raccordo segreto fra il corpo e l'anima,un anello di congiunzione misterioso e quasi mistico!Quante volte,infatti,quando avvertiamo un disagio interiore o un senso di inquietudine,il soave profumo di un fiore o l'ascolto di una musica ci restituisce un sentimento di serenita' e di pace dello spirito...Un carissimo abbraccio,Giovanna.

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  4. Il mio post sui fiori e i profumi è stato un pò lungo, ma volevo parlarvi dell' importanza che rivestono le emozioni associate all'olfatto. Il nemico peggiore dell'uomo del nostro tempo è dare tutto per ovvio e scontato e dimenticare la meraviglia quotidiana del vivere con un corpo dalle funzioni incredibili. Luna

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  5. Ciao a tutti,niente da fare Luna, questo post non fa per me! Sono donna di tatto e gusto...olfatto poco. Ma con due eccezioni l'odore inconfondibile della mia mamma e l'odore di pane o torta o caffè quando cucino.

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