Questa
settimana mi è capitato di leggere il manifesto dello “SLOW FOOD”. Mi ha
colpito e ho deciso che sarebbe diventato il mio nuovo post, vi invito a
commentarlo, io lo farò poi. Luna
MANIFESTO DELLO SLOW FOOD
Movimento internazionale per la tutela e il diritto al piacere
Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita. La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la "Fast-Life", che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case,ci rinchiude a nutrirci nei "Fast-food".
Ma l'uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo ad una specie in via d'estensione.
Perciò contro la follia universale della "Fast-Life", bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale. Contro coloro, e sono i più, che confondono l'efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un'adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento.
Iniziamo proprio a tavola con lo "Slow Food", contro l'appiattimento del "Fast-Food" riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.
Se la "Fast-Life" in nome della produttività, ha modificato la nostra vita e minaccia l'ambiente ed il paesaggio, lo "Slow Food" è oggi la risposta d'avanguardia.
E' qui nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento la vera cultura, di qui può iniziare il progresso con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti.
Lo "Slow Food" assicura un avvenire migliore.
Lo "Slow Food" è un'idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per far diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.
Davvero molto interessante! Lo Slow Food (Cibo Lento) è nato proprio dalle nostre parti, a BRA (CN), in contrapposizione appunto al Fast Foof (Cibo Veloce). Il simbolo è per l'appunto la chiocciola (@) ed è orientata ad un riavvicinamento "lento" e riflessivo al cibo! Sono in piena, se non completa, sintonia con tale pensiero, che purtroppo non è sempre possibile seguire durante i ritmi frenetici della quotidianità. Quel che posso dire è che dovremmo "tutti" tentare di riavvicinarci a tale antico schema di vita, cercando appunto di cambiare o sovvertire l'ordine costituito, secondo cui "il tempo è denaro". Direi invece: "il tempo prolungato è qualità garantita della nostra Fast Life": facciamolo almeno con il buon cibo!
RispondiEliminaErrata corrige: Fast Food anziché Fast Foof.
EliminaCarissima Luna,nutro una profonda diffidenza nei confronti del cosiddetto:"Fast food"e ,da buona meridionale,prediligo la categoria opposta,cioe' lo "Slow food"..Penso che il cibo rappresenti un elemento di serena e piacevole condivisione di pensieri,di opinioni,un fattore di socialita'o ,comunque,un momento di gioia per il corpo ed anche per lo spirito..Pertanto ritengo che l'ansia,la fretta e l'artificiosita'del cibo rappresentino un vero e proprio pericolo per la nostra salute,fisica e mentale!!A me piace molto scegliere prodotti vegetali genuini della mia terra ed essi fanno parte integrante della mia alimentazione quotidiana.Mi diverto spesso a preparare piatti tipici della tradizione della cucina pugliese,magari ricreandone le ricette in modo creativo.Penso che il cibo sia occasione di armonia e di riunione per le famiglie ,a dispetto della frenesia che caratterizza la nostra moderna societa'!Un carissimo abbraccio,Giovanna.
RispondiEliminaIl manifesto presenta due idee che ci chiede di sostenere:lo "slow food" e la "tutela e il diritto al piacere". Il contrapporre la lentezza alla velocità del consumare i pasti non è solo una questione di "tempo orario" ma anche una questione di "che cibo" si mangia, perché per essere slow deve essere genuino, vario,legato al territorio ed alla tradizione. L'obiettivo è appagare e sviluppare il gusto in modo che le diverse cucine, preservate, possano dialogare tra loro e produrre cultura gastronomica.In questo concordo, ma nel sottotitolo ho notato una piccola ambiguità. Ho scritto molti post per affermare l'importanza dei nostri sensi nella conoscenza del nostro mondo e per vivere consapevolmente ed intensamente le emozioni, ma il piacere sensoriale, secondo me, deve essere uno degli strumenti e non il fine del vivere. Per me la vita non è "easy"(facile e comoda), la vita è impegnativa, complessa, spiazzante e faticosa, per cui il mio obiettivo è rendermela "light"(lieve, leggera) e non "heavy" (pesante). Luna
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