Nella giovinezza si ritrova un minimo di equilibrio e si acquisisce una prospettiva, infatti si desidera fermare il tempo per poter godere appieno di tutte le condizioni ottimali in cui si vive. Nella giovinezza si ha, per la prima volta, la percezione che il tempo scorra e, ad un certo punto, ci si sente spinti nel futuro ed è inutile impegnarsi a resistere desiderando un'eterna giovinezza.
La fase successiva, che chiamo adultità, è l'unica in cui la percezione del futuro è positiva ed è prioritaria rispetto al presente: l'oggi è consumato in modo ripetitivo, si pensa sempre al domani, si vive la settimana in attesa del week end , tutto ciò che ci capita è routine. Così il lavoro, i figli, le varie attività , i legami affettivi , le amicizie si consumano, ma non si gustano, godono, apprezzano perché presi, coinvolti, occupati ad edificare il futuro. La percezione del futuro si somma coi ritmi accelerati della nostra vita, rende sfocato il presente e la nostra vita è un treno ad alta velocità.
La maturità è la fase della pausa, del tempo "a misura d'uomo", della soddisfazione per chi sente di aver realizzato il suo progetto di vita e dei rimpianti per chi non ce l'ha fatta. Il futuro lo si percepisce limitato e precario, allora lo sguardo si rivolge indietro e, oltre a fare bilanci, si prova nostalgia delle altre fasi, soprattutto della giovinezza.
Vivere intensamente è l'imperativo per coloro che provano ancora il desiderio di fare tante cose e dare ancora tanto agli altri, inoltre si possono realizzare ancora dei sogni, no?
Il presente e il passato sono i tempi della maturità, mentre nell'ultima fase: la vecchiaia, la percezione del tempo a volte si perde o si confonde il presente con il passato e gli eventi di ieri diventano più recenti di quelli dell'oggi. L'eccezione sono i grandi anziani che vivono nell'oggi traendo saggezza dalle esperienze vissute e contribuendo a diffonderla a chi ha l'umiltà di ascoltare.
In conclusione: la percezione umana del tempo e l'importanza che si dà ad esso varia in relazione alle fasi della vita. E' " importante" riflettere sulla percezione del tempo perché mi sconvolge pensare che non lo utilizziamo al meglio e che i granelli di tempo nella clessidra della nostra vita scorrano senza che noi ne abbiamo l'esatta consapevolezza. Luna
il tempo è il bene più prezioso che abbiamo. Più dei soldi, degii oggetti del successo.... Prima lo insegniamo ai nostri giovani e meglio è per loro.
RispondiEliminaNoi occidentali, viviamo pensando di non morire mai e muoriamo come se non avessimo mai vissuto. Questo l'ha detto il dalai Lama e io aggiungo che è vero e che è perché non siamo mai presenti a noi stessi e non sappiamo bene che scopo vogliamo avere nella vita.
RispondiEliminaQualcuno in passato diceva: carpe diem! Non voglio sembrare il classico saputello, perché so chi l'ha detto e cosa ha voluto dire, ma fortemente sostengo che la realtà è "ora", il ricordo il "passato" e la speranza il "futuro".
RispondiEliminaIl mio ottimismo mi contraddistingue come orientamento futuristico, ma vivo intensamente ora, perché solo ora io vedo!!!
Siete saggi anche voi, perciò fermiamoci ogni tanto, rallentiamo quando possiamo, prendiamoci il tempo per vivere consapevolmente il momento, la fase, la bellezza della nostra vita ! Luna
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