Nell'adolescenza la suddivisione in secondi, minuti, ore, giorni, mese, anno ecc...è acquisita e si hanno chiari i tre periodi temporali: il presente, il passato, il futuro.
L'adolescente considera il suo passato con sufficienza, quel bellissimo periodo di fondamentali conquiste come mangiare, camminare, parlare, comprendere, esplorare, accumulare conoscenze, giocare, amare, provare emozioni ecc... verrà compreso e vissuto con partecipazione quando sarà un proprio figlio a sperimentarlo e verrà valorizzato come fondamentale dell'essere individui.
Quindi per l'adolescente è il presente che viene vissuto appieno ed è un periodo fondamentalmente traumatico, perché si assiste per la prima volta con occhio attento e focalizzato al cambiamento del proprio corpo e si sperimenta l'impotenza ad arrestarlo, modificarlo o accelerarlo. Quasi mai si accetta il proprio aspetto, si cambia il carattere , la voce , l'umore, le emozioni e... l'insicurezza regna sovrana.
Per sentirsi più sicuri ci si affida allo spirito di gruppo e i rapporti coi coetanei diventano prioritari, soffrono quasi tutti di" pecorite acuta" ma alcuni patiscono l' esclusione e il bullismo da parte del gruppo che li considera "diversi". Anche i rapporti con i genitori cambiano : conflittuali , quando il genitore cerca di imporre regole contenitive di fronte alle loro richieste di autonomia, il più delle volte eccessive, o concilianti e complici, quando il genitore è presente e dialoga con il minore dando e limitando secondo contesto e situazione.
Questo è , per chi lo vive, un tempo "trappola" da cui si vuole uscire crescendo in fretta per proiettarsi nel futuro più prossimo, ma contemporaneamente si avverte anche la fortissima sensazione di vivere qualsiasi cosa: un disagio, un dolore, un amore, un'ingiustizia, in modo amplificato e si è convinti che sarà così per sempre, l'orologio si è fermato. I gesti eccessivi e folli, provengono da questa falsa percezione , perché la realtà è questa: il tempo scorre e noi cambiamo. (continua) Luna
aspetto con ansia la terza parte...
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