sabato 7 marzo 2015

Pausa caffè?

La mia insegnante di informatica mi ha inviato una mail con un allegato:" Noi sopravvissuti: i bambini degli anni 50,60,70".
E' nato un breve scambio di opinioni su ieri ed oggi . A proposito di questo argomento tante sono le opinioni, i commenti, le valutazioni sulle diversità e i vari aspetti, io però vorrei far emergere la caratteristica dell'oggi che considero fondamentale: l' accelerazione!
Chi ne è responsabile? Il progresso tecnologico spinto dal nostro modello economico basato sul profitto e sul consumo e guidato da un pensiero di dominio.
Una notevole conseguenza è vivere sempre di più a "ritmi e in un tempo non a misura d'uomo".
Siamo continuamente spinti ad essere e dare "di più": di più intelligenti, di più di successo, di più connessi, di più vincenti, di più avanti, di più preparati, di più integrati, ecc.... e chi resta indietro? Peggio per lui !
Chi rimane indietro però è proprio "l'uomo" con le sue migliori qualità morali, spirituali, affettive, sentimentali, solidali, insomma quelle che ormai sono considerate un inutile bagaglio.
Siamo sempre più robotizzati, in concorrenza con gli strumenti tecnologici che rendono inutili anche le nostre abilità e, quando questi strumenti si guastano o vanno in palla, possiamo sostituirli o crearne degli altri ancora più complessi e continuare ad accelerare, sempre avanti; ma  verso dove ?
Invece l'uomo quando si spezza o non funziona più bene, non si può sostituire, né si può costruire e né comprare perché è una creatura complessa, fragile, preziosa e .....unica. Dobbiamo aver cura della nostra"umanità" e darle il suo giusto "tempo" per essere il più possibile completa.
E allora prendiamolo questo tempo, iniziando da.....una pausa caffè.
Una pausa caffè è uno spazio-tempo di distensione, di respiro senza affanno e senza ansia. Ti consente di sorridere, di raccontare qualcosa di buffo , un pettegolezzo al volo, un problema impellente mentre prendi qualcosa di buono, energetico e caldo. Forza , prendiamoci un caffè!Luna

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